La Fnsi: "Serve un'aggravante per chi minaccia i giornalisti"

Raffaele Lorusso e Beppe Giulietti denunciano il clime di intimidazione verso i cronisti che raccontavano l'omicidio di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik

Omicidio di Fabrizio Piscitelli detto Diabolik

Omicidio di Fabrizio Piscitelli detto Diabolik

globalist 8 agosto 2019

Un mondo alla rovescia: trafficanti di droga che godono del consenso sociale, della solidarietà mentre si esulta per la morte di poveri cristi.
Così ieri alcune persone hanno minacciato i giornalisti che facevano il loro lavoro raccontando dell’ennesimo omicidio che c’è stato nella Capitale.
"Ormai chiunque ritiene di poter 'molestare' i cronisti che esercitano il diritto di cronaca nel pieno rispetto dei valori racchiusi nell'articolo 21 della Costituzione. Questa mattina sono state lanciate minacce e insulti contro chi cercava di documentare l'assassino di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, un evento drammatico, di assoluta rilevanza sociale e che ripropone il tema della presenza di bande aggressive e sanguinarie nel centro di Roma. Per loro sfortuna i molestatori sono stati ripresi e le loro minacce registrate e documentate. Siamo certi che le autorità competenti riusciranno ad individuarli e a sanzionarli come previsto dalla legge".


Lo dichiarano in una nota Raffaele Lorusso e Beppe Giulietti, rispettivamente segretario e presidente della Fnsi.
"Diventa sempre più urgente, anche alla luce dei ripetuti episodi di questi giorni, prevedere un aggravante specifica per chi cerca di impedire il libero esercizio di un diritto costituzionale e di un dovere civico", concludono Lorusso e Giulietti.