Poliziotti per sempre: dalla pagina anti migranti attacchi a Richard Gere e Chef Rubio

Una nuova pagina della polizia che diffonde solo notizie in cui sono coinvolti gli immigrati e tra i commenti si registrano toni xenofobi e razzisti

Richard Gere, Chef Rubio

Richard Gere, Chef Rubio

globalist 10 agosto 2019

C’è un fenomeno social italiano che non si può più sottovalutare: è venuto fuori la prima volta con la diffusione della fake news dei nordafricani colpevoli dell’omicidio di Mario Cerciello Rega, come sappiamo invece ucciso da due studenti americani. Parliamo delle pagine della polizia, gestite dalla polizia o comunque da persone vicine all’arma. Un coacervo di razzismo, xenofobia e sovranismo che si manifesta, per esempio, nella pagina Facebook ‘Noi poliziotti per sempre’.


Scorrendo la pagina, si notano condivisioni di fatti di cronaca in cui sono implicati sempre stranieri, con commenti razzisti e di gusto puramente salviniano a fare da corredo al post.


Oggi, in occasione della visita dell’attore Richard Gere e dello chef televisivo Rubio (Gabriele Rubini), la pagina ha postato la notizia, e sotto si sono scatenati i commenti: “È così ricco ed ha ville da nabbabo se li potrebbe portare a casa sua ed assisterli per tutta la vita” scrive qualcuno di molto poco originale, cui fanno eco altri “A Richard Gere,torna in america e non venire a parlarci di accogliere,che ne abbiamo già accolti troppi..ciao ciao e buon volo di ritorno”.


La pagina, nella descrizione, afferma di essere stata creata “per poliziotti in servizio e in quiescenza e per tutti i simpatizzanti, anche non appartenenti alle forze di polizia. Gli admin, a parte i fondatori-amministratori, possono essere anche i fan che dimostrano l'attaccamento alla pagina”.