"Entro sei mesi ti spari": polemiche per il post di un caporedattore Rai contro Salvini

Le frasi pubblicate lo scorso 4 settembre dal caporedattore di Rai Radio1 Fabio Sanfilippo sul proprio profilo Facebook. Viale Mazzini apre un procedimento disciplinare.

Salvini

Salvini

globalist 6 settembre 2019

Parole davvero oltre le righe rivolte a Matteo Salvini e pubblicate lo scorso 4 settembre dal caporedattore di Rai Radio1 Fabio Sanfilippo sul proprio profilo Facebook.
Diceva il giornalista: “Caro Matteo Salvini, lo so che stai facendo finta di niente anzi spacci la disfatta per vittoria. Ma io sono stato un leale avversario fin dagli albori, quindi posso permettermi questa missiva aperta, nemico mio”.
E ancora: “Ti sei impiccato da solo, e questo è evidente. Io ne sono felice. Vabbè, si era capito. Ora perderai almeno il 20, 25 per cento dei consensi che ti accreditano i sondaggi, lo sai? E che fai? Non hai un lavoro, non sai fare niente, non hai un seggio da parlamentare europeo, hai perso il posto da ministro, certo stai in parlamento”, attacca il giornalista. “Con la vita che ti eri abituato a fare tempo sei mesi ti spari nemico mio...
“Certo vedere certi post e certe dirette mi fa tenerezza, tipo che vorrei mettere i croccantini o la mousse, se preferisci l'umido. Ma temo sia il tuo guru dei social che ti fa fare queste pessime performance, cacciamolo!”.
E infine un riferimento alla figlia del capo Leghista: s dispiace per lei, “ma avrà tempo per riprendersi, basta farla seguire da persone qualificate”.
La Rai apre un procedimento disciplinare
La Rai ha avviato un "procedimento disciplinare urgente nei confronti del caporedattore di Rai Radio1 Fabio Sanfilippo". L'Azienda considera "gravissime le affermazioni fatte dal giornalista sul proprio profilo facebook. All'inizio della settimana prossima la Rai emanerà una disposizione sull'uso dei social da parte dei propri dipendenti". Lo comunica in una nota Viale Mazzini.
La rabbia di Salvini
"Su di me dite quello che volete, ma quando tiri in ballo dei bambini mi incazzo come una bestia, divento cattivo. Come fa questo giornalista della Rai, pagato da voi, del servizio pubblico, a scrivere su facebook che Salvini entro sei mesi si suicida. E vabbè... e poi dire poverina alla figlia che avrà bisogno di un percorso di recupero. Vergognati schifoso che non sei altro, prendertela con una bambina di sei anni". Cosi' Matteo Salvini, in un comizio a San Gemini, torna sul post del giornalista Rai Fabio Sanfilippo che invitava il leader della Lega a suicidarsi.
La condanna di Renzi: "La politica non può divenire barbarie"
"Nell`ultimo mese ho combattuto una durissima battaglia per mandare Matteo Salvini a casa. Credo di aver fatto il mio dovere da cittadino e da senatore. E credo di aver vinto questa battaglia insieme a tante e tanti. Ma proprio per questo rabbrividisco quando leggo il post di un giornalista Rai che parla del suicidio di Salvini entro sei mesi e tira in ballo la figlia del leader leghista. C`è un limite di decenza e di rispetto umano che questo giornalista della Rai avrebbe dovuto rispettare. Ho lottato e lotterò sempre contro Matteo Salvini. Ma chi, pagato coi soldi degli italiani, parla di suicidio di un avversario e addirittura tira in ballo una piccola bambina si deve VERGOGNARE".


Lo ha scritto su facebook Matteo Renzi.
"La mia solidarietà a Matteo Salvini, alla sua famiglia, alla piccola bimba ed alla sua mamma. La politica non può divenire barbarie. E chi è pagato coi soldi dei cittadini non può esprimersi con questi toni. Per me prima viene la civiltà, poi la battaglia di parte", conclude Renzi.