Lo Sponz Festival di Capossela: riti e concerti per non essere “mansueti”

Nell’Alta Irpinia torna la manifestazione ideata dal musicista e al di fuori dei canoni consueti. Dal popolo Mapuche a Branduardi

Vinicio Capossela

Vinicio Capossela

Un festival di musica, rituali e tradizioni riviste e rivitalizzate per vivere e pensare con la propria testa: poteva idearlo, e lo ha organizzato, un musicista-pensatore originale e lontano da logiche di mercato come Vinicio Capossela. In Irpinia arriva alla sesta edizione il festival da lui diretto, lo Sponz Fest, con un preludio il 19 agosto e poi il calendario completo dal 21 al 26 agosto. Il titolo quest'anno è "Salvagg’ - Salvataggi dalla mansuetudine" e vale riprendere quanto scrive il musicista e autore nonché direttore artistico dello Sponz sul sito ufficiale perché chiarisce le buone intenzioni: “Una peste percorre la società contemporanea: l’ammansimento. La bestia educata a venire sotto la mano. Siamo ammansiti dalla impossibilità, dalla frammentazione del lavoro, dal ricatto del precariato. Isolati e connessi nell’individualismo collettivo e masturbatorio delegato alla rete. Veniamo sotto mano ma in cambio di cosa? Sponz Fest 2018, sviluppa il doppio tema del salvaggio, del salvamento, della salvazione, e quello del selvatico in opposizione al mansueto”.


Il Fest si svolge a Calitri e in cinque comuni limitrofi dell’Alta Irpinia: Cairano, Lacedonia, Morra De Sanctis, Sant’angelo Dei Lombardi, Villamaina. Ai concerti si affiancano teatro, performance, letture, arte contemporanea, incontri della Libera Università per Ripetenti, trekking, escursioni in bici, happening, laboratori per bambini e chiacchiere. L’anteprima è il 19 agosto con Michela Murgia e Marco Aime.


Capossela è in concerto il 25 all’Arena Cupa di Calitri. Il 21 aprono la rassegna rappresentanti dei Mapuche (popolo del Cile e Argentina meridionali) con una cerimonia di canti, musiche e danze propiziatorie. “Protettori della Patagonia, i Mapuche sono gli unici indigeni i cui territori sono stati riconosciuti dai conquistatori europei come “nazione” proprio per non essere mai riusciti a conquistarli e che ancora oggi conservano le loro tradizioni e i loro costumi millenari”, riporta lo Sponz Fest.
Dopo la cerimonia seguirà “In-Trance”, tributo ad Antonio Infantino con Ago Trance e i Tarantolati di Antonio Infantino, le figlie del maestro e con Daniele Sepe. All’alba del 22 suona A Hawk and A Hacksaw, duo americano affascinato dall’est Europa.
Il 22 sono in concerto di Angelo Branduardi e Giovannangelo De Gennaro, il 23 agosto “Music for Wilder Mann”, spettacolo musicale e visivo di Teho Teardo con il fotografo Charles Fréger.
Il 24 Massimo Zamboni, chitarrista e co-fondatore dei Cccp prima e dei Csi dopo, porta il suo concerto-spettacolo “Tifiamo Rivolta”.


Il 25 il concerto – spettacolo di Capossela con le sue “Canzoni della cupa” e con Mimmo Borrelli apre la “Notte Selvaggia” con il borgo attraversato da “Rumiti, maschere ancestrali del Carnevale di Satriano di Lucania; Merdules, maschere sarde di Ottana, i diavoli dei Krampus di Canazei (Tn)”. Nella notte suona Vurro, polistrumentista spagnolo, e all’alba cerimonia dei Mapuche.


Chiude lo Sponz Fest 2018 all’Abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi il pianista e compositore Stefano Nanni che dirigerà l’orchestra degli allievi del conservatorio di Avellino nel concerto Requiem per animali immaginari.


Questa è solo una parte del programma che comprende incontri, mostre, letture e “ogni sera in località segrete i Voltaggi Selvaggi, set di musica elettronica curati da Angelo Martin Maffucci”. Il sito avvisa che la maggior parte degli appuntamenti è a ingresso gratuito ma in alcuni si paga. Per altre attività bisogna iscriversi.


Il sito dello Sponz Fest