Negramaro, Lele Spedicato non è più in pericolo di vita: sciolta la prognosi

Il chitarrista della band salentina, ricoverato il 17 settembre per un'emorragia cerebrale, respira autonomamente, è vigile, risponde bene agli stimoli e presenta valori buoni in tutti i parametri"

Lele Spedicato e Giuliano Sangiorgi

Lele Spedicato e Giuliano Sangiorgi

Lele Spedicato sta meglio e i medici hanno deciso di sciogliere la prognosi. E' quanto si legge nel nuovo bollettino medico della Asl Lecce sulle condizioni del chitarrista dei Negramaro ricoverato da metà settembre all'ospedale Vito Fazzi di Lecce per un'emorragia cerebrale. Il musicista della band salentina era stato colto da un malore mentre si trovava nel giardino della sua abitazione.
"Lele Spedicato - sottolineano adesso i medici nell'ultimo bollettino - non è più in pericolo di vita, è vigile e respira autonomamente". E sottolineano che "dopo un'attenta e ponderata analisi hanno deciso di sciogliere la prognosi". Spedicato "risponde bene agli stimoli e presenta valori buoni in tutti i parametri. Il quadro clinico neurologico ha mostrato evidenti progressi negli ultimi giorni, per cui è stato possibile staccare i macchinari per la respirazione automatica".
Superata la "fase più difficile - precisano ancora i medici - i prossimi dieci giorni saranno fondamentali per i sanitari che dovranno monitorare accuratamente le condizioni del paziente, al fine di valutare la possibilità di un suo trasferimento in un centro specializzato, così da poter avviare un adeguato percorso di riabilitazione".