Biotestamento: il paziente potrà abbandonare le terapie

L'emendamento al ddl Biotestamento è stato approvato a larghissima maggioranza. Arriva anche il divieto accanimento terapeutico.

manifestazione per la legge sul Biotestamento

manifestazione per la legge sul Biotestamento

globalist 19 aprile 2017

Il paziente avrà il diritto di abbandonare le terapie. È quanto stabilito dall'emendamento della commissione al ddl Biotestamento che sopprime il sesto comma del primo articolo del testo. Il provvedimento è in discussione oggi, 19 aprile 2017, in Aula alla Camera.


Il comma eliminato prescriveva che "Il rifiuto del trattamento sanitario indicato dal medico o la rinuncia al medesimo non possono comportare l'abbandono terapeutico. Sono quindi sempre assicurati il coinvolgimento del medico di famiglia e l'erogazione delle cure palliative".


Con l’emendamento arriva l’inversione di rotta, stabilendo che è diritto del paziente rinunciare e abbandonare le cure. Nel ddl biotestamento entra il principio del divieto dell'accanimento terapeutico e il conseguente riconoscimento del diritto del paziente di abbandonare totalmente la terapia. 


L'emendamento della commissione è passato a larghissima maggioranza: i voti a favore sono stati 360, 21 i contrari e due astenuti.


Intanto Mina Welby e Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Massa per il reato di istigazione o aiuto al suicidio, in relazione alla morte di Davide Trentini, il 53enne malato di sclerosi multipla, deceduto il 13 aprile in Svizzera dove era stato accompagnato dalla Welby per ottenere il suicidio assistito. Lo ha reso noto il procuratore capo di Massa Aldo Giubilaro spiegando che l'iscrizione è avvenuta a seguito dell'autodenuncia di Welby e Cappato.