Catturato Johnny Lo Zingaro: il video del blitz della polizia

La Polizia ha arrestato il latitante Giuseppe Mastini: era in fuga da 25 giorni ed è stato ritrovato in un appartamento di Taverne d'Arbia

Giuseppe Mastini detto Johnny lo zingaro

Giuseppe Mastini detto Johnny lo zingaro

globalist 25 luglio 2017

Tanti misteri o nessun mistero ma un colpo di testa di una persona che di colpi di testa ne ha fatti tanti da anni?
Lo hanno ritrovato in un appartamento di Taverne d'Arbia, in provincia di Siena, Johhny lo Zingaro. Assieme al latitante sono stati arrestati anche la compagna e alcuni fiancheggiatori: si tratta dei parenti di Giovanna Truzzi, la donna che era legata sentimentalmente a Mastini e che li avevano ospitati nella casa abitata dalla sorella di lei. L'operazione è stata svolta da agenti dello Sco della Polizia, delle squadre mobili di Cuneo, Lucca e Siena e dagli uomini del Nucleo investigativo centrale della Polizia Penitenziaria.


Johnny Lo Zingaro è stato arrestato da uomini del Servizio centrale Operativo delle Squadre Mobili di Cuneo, Lucca, Siena e da agenti della Polizia penitenziaria che hanno fatto irruzione in un appartamento di Taverne d'Arbia (Si) dove è stato rintracciato il latitante 57enne.
Arrestata con lui una donna
E' stato tradito dall'amore per una donna Johnny lo Zingaro, evaso lo scorso 4 luglio. Come detto al momento dell'irruzione, l'uomo era in compagnia di Giovanna Truzzi, 58 anni, evasa a sua volta dagli arresti domiciliari che stava scontando a Pietrasanta, in provincia di Lucca.
Le indagini della polizia e il blitz


La Polizia ha seguito le tracce dell'uomo fin da quando era fuggito su un taxi a Genova. Grazie alle più sofisticate tecnologie, gli uomini della Direzione centrale anticrimine sono riusciti ad individuarlo a Pietrasanta, da dove si è allontanato con la compagna. Johnny e la donna sono stati seguiti dai poliziotti e dagli uomini della Penitenziaria fino a quando non sono arrivati a Taverne d'Arbia. Qui la coppia è stata ospitata da alcuni parenti di Giovanna Truzzi che, per l'arrivo dei due, avevano ordinato un nuovo materasso. Ed è qui che i poliziotti hanno messo in atto lo stratagemma che ha consentito la cattura: gli agenti si sono sostituiti ai corrieri e, una volta all'interno dell'appartamento, hanno segnalato la presenza dell'uomo, facendo scattare il blitz coordinato dal Servizio centrale operativo.


La condanna e l'evasione


Condannato all'ergastolo nel 1989, Mastini stava scontando la pena nel carcere di Fossano, nel cuneese, e dall'agosto del 2016 godeva del regime di semilibertà. Dallo scorso novembre tutti i giorni si recava a Cairo in treno e alla scuola svolgeva piccoli lavori di manutenzione. La mattina del 30 giugno Johnny alla scuola non è mai arrivato. Ed erano scattate le ricerche. Una fuga sorprendente, per chi lo descriveva oggi come una persona tranquilla e cordiale. Tanto diversa da quella raccontata dal suo curriculum: un protagonista della Roma criminale degli anni Ottanta, una lunga serie di rapine e omicidi, l'amicizia con Pino Pelosi, morto qualche giorno fa, per la quale finì tra i sospettati dell'omicidio di Pier Paolo Pasolini. Rapine, evasioni e omicidi: così Johnny lo Zingaro terrorizzò Roma negli anni '80


Dopo l'evasione, la ricerca delle ultime tracce lasciate da Johnny lo Zingaro avevano portato da Fossano fino a Genova, dove Mastini si era fatto accompagnare da un taxi. Come si era dedotto dalla visione delle immagini delle telecamere della stazione di Fossano, che avevano ripreso l'evaso mentre saliva su un taxi, probabilmente quello che lo aveva portato fino a Genova. Una fuga preparata da tempo, secondo gli inquirenti, forse con la complicità di altre persone. Sembrava essere svanito nel nulla, Johnny lo Zingaro, fino alla cattura di oggi.