Nuovi blocchi dei NoTap, quattro agenti feriti. Arrestato un attivista

Ad agire è stato un gruppo di circa una ventina di attivisti che ha tentato prima di fermare il transito dei camion erigendo un muretto sulla strada con dei blocchi di tufo.

Scontri con i Notap

Scontri con i Notap

globalist 11 aprile 2018

Proteste, urla, slogan e striscioni, sono in corso da parte di una cinquantina di attivisti 'No Tap' davanti alla Questura di Lecce dove si trova ancora Savino Pellegrino, di 52 anni, di Andrano (Lecce), il manifestante che è stato arrestato in seguito ai tafferugli avvenuti nella notte nel cantiere del gasdotto, a Melendugno, nel Salento, dove si stanno svolgendo i lavori del gasdotto Tap. 
"Fuori i nostri compagni", c'è scritto su uno degli striscioni. Gli attivisti hanno bloccato il traffico in viale Otranto, davanti alla questura. 
Pellegrino, che è il primo attivista arrestato da quando è cominciata nel Salento la vicenda Tap, è stato colto in flagranza mentre incendiava un cassonetto di rifiuti ed già destinatario di un foglio di via emesso dal Questore di Lecce con divieto di ritorno a Melendugno. Deve rispondere, di incendio aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
Gli scontri nella notte - Quattro agenti della polizia sono rimasti lievemente feriti nel corso dei nuovi disordini che si sono registrati questa notte con l'ennesimo tentativo di blocco messo in atto dagli attivisti No Tap sulla strada provinciale 145 che collega Lecce a Melendugno, la via che i mezzi Tap percorrono per arrivare al cantiere del gasdotto. La strada è stata poi sgomberata e i camion diretti al cantiere sono passati. Ad agire è stato un gruppo di circa una ventina di attivisti che ha tentato prima di fermare il transito dei camion erigendo un muretto sulla strada con dei blocchi di tufo, poi bruciando un cassonetto dell'immondizia. Subito dopo si è verificata una sassaiola contro agenti dei reparti mobili intervenuti per far sfollare i manifestanti e due poliziotti si sono fatti refertare perché colpiti dalle pietre.  Tre agenti sono rimasti feriti durante la sassaiola e hanno riportato ferite guaribili in 10 giorni ciascuno; un quarto poliziotto ha ricevuto una gomitata al volto nelle concitate fasi in cui è stato portato in questura l'uomo poi arrestato. L'agente guarirà in sei giorni.