Ue, stop a tre pesticidi killer delle api: saranno consentiti solo in serra

Il divieto riguarda i neonicotinoidi, molto diffusi in agricoltura e dannosi per gli insetti

Ue, stop a 3 pesticidi killer delle api

Ue, stop a 3 pesticidi killer delle api

globalist 27 aprile 2018

I Paesi dell'Ue hanno approvato la proposta della Commissione europea che introduce il divieto di utilizzo all'aperto di tre pesticidi perché nocivi per le api. L'impiego dei principi attivi (imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam, noti come neonicotinoidi), che è molto diffuso in agricoltura, sarà consentito solo in serra.
I tre pesticidi, indicati in molte ricerche scientifiche come i principali responsabili del fenomeno della scomparsa delle api e degli altri insetti impollinatori, erano già stati proibiti nel 2013 per gli usi esterni su determinate colture e in determinati periodi dell'anno. Ora sarà possibile continuare a usarli solo nelle serre.
A favore della proposta della Commissione hanno votato 16 stati membri: Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Cipro, Italia, Lussemburgo, Malta, Olanda, Austria, Svezia, Slovenia, Portogallo e Regno Unito. Solo quattro i paesi contrari: Repubblica ceca, Danimarca, Ungheria e Romania, mentre si sono astenuti i restanti otto: Bulgaria, Belgio, Croazia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacca, Finlandia.
Da anni l'uso massiccio in agricoltura dei pesticidi, e in particolare di quelli "sistemici" come i neonicotinoidi, che penetrano all'interno dell'organismo delle piante, è sotto accusa per il fenomeno della morìa delle api, che ha assunto dimensioni estremamente preoccupanti in tutti i continenti.
La protezione delle api e degli altri insetti impollinatori è essenziale, oltre che per la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche per la produzione alimentare, visto il ruolo nell'impollinazione per le piante coltivate dall'uomo, oltre che per la maggior parte delle piante selvatiche.
Il regolamento che vieta i tre pesticidi, basato su una rigorosa valutazione dei rischi dell'Efsa, l'Autorità europea di sicurezza alimentare di Parma, sarà ora adottato formalmente dalla Commissione nelle prossime settimane, per entrare in vigore entro la fine dell'anno.