Anno 2018 del medioevo della ministra Grillo: nasce l'obbligo flessibile

La responsabile della Sanità ha tutti contro: medici, pediatri, presidi, virologi. Ma si arrocca su posizione antiscientifiche e contrarie alla legge. Come l'autocertificazione che in Medicina non esiste

Giulia Grillo

Giulia Grillo

globalist 9 agosto 2018

E' vero fa caldo, ma qui siamo dalle parti del delirio. E ovviamente di mezzo ci sono vaccini e la ministra della Salute, Grillo che annuncia l'ossimoro, ovvero "l'obbligo flessibile" (se è un obbligo è un obbligo e vale o non vale per tutti). Ma non basta grazie a una campagna informativa verranno lanciate  "le raccomandazioni alle famiglie", ma senza imposizioni. Dice la pentastellata in un'intervista a La7:  "Abbiamo depositato ieri la proposta di legge della maggioranza in cui spingeremo per il metodo della raccomandazione che é quello che noi prediligiamo da un punto di vista politico, nel quale prevederemo delle misure flessibili di obbligo sui territori, e quindi anche nelle regioni e nei comuni dove ci sono tassi più bassi di copertura vaccinale o emergenze epidemiche. Sebbene mi prendano in giro su questo punto, l'idea di un obbligo flessibile a seconda dei territori è l'idea più sensata". 


 


Autocertificazione, una ipotesi contraria alla legge. Poi non paga la dottoressa Grillo insiste sull'autocertificazione: "Lo strumento dell'autocertificazione è stato usato per tutto il 2017, non capisco questa presa di posizione di ieri. Lo useremo anche per il 2018 perché Lorenzin non ha istituito l'Anagrafe vaccinale nazionale e non volevamo caricare il cittadino di un onere ulteriore costringendolo a fornire tutta la documentazione''.


 


Lo stop dei pediatri. E dopo il no del mondo della scuola arriva lo stop del Collegio dei professori universitari di pediatria. "La circolare Grillo-Bussetti, che prevede l'autocertificazione per i vaccini, non solo confligge con la vigente normativa sulla certificazione delle vaccinazioni obbligatorie, ma contrasta con il DPR 445/2000 che recita "i certificati medici, sanitari ... non possono essere sostituiti da altro documento". Posizione sostenuta anche dai presidi: l'autocertificazione non è "utilizzabile in campo sanitario se non a seguito di espressa previsione legislativa". 


 


Bimbi immunodepressi. E mentre l'Istituto superiore di Sanità ricorda alla ministra che si sono diecimila bambini immunodepressi, a rischio vita, lei risponde: ''Il tema relativo ai rischi che potrebbero correre gli immunodepressi non se l'era posto nessuno fino allo scorso anno. Faremo comunque delle valutazioni rigorose per individuare le migliori modalità di protezione''. 


 


Solo ieri una mamma ha presentato una denuncia contro ignoti per non aver potuto mandare a scuola sua la figlia immunodepressa perché in classe erano presenti bambini non vaccinati.