Vaccini, l'autocertificazione ai tempi di Giulia Grillo tra furbetti e no vax

Legga pure la ministra cosa scrivono queste signore in una chat che sta facendo il giro della Rete. Addirittura orgogliose di non aver vaccinato i figli, mettendo a rischio anche altri bambini

La chat

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globalist 10 agosto 2018

Alla ministra Giulio Grillo che parla di obbligo flessibile e di autocertificazione in tema di vaccini mostriamo una chat recuperata in Rete. Una madre che pubblicamente ammette di aver falsificato il certificato vaccinale: "Ti è rimasto un foglio mandato dalla Asl con su le vaccinazioni che devi fare? Ecco, io ho fatto così: l’ho preso, scannerizzato, cambiato data, fotocopiato e portato alla materna, fine", commentano ilari le signore.


Il post della mamma che ammette di aver falsificato il certificato vaccinale di suo figlio sta facendo il giro del web. "Io mi sono fatta furba così! Andato tutto bene", aggiunge poi ancora la donna. "Bella idea", scrive un’altra utente. E lei risponde: "Esatto, bisogna essere originali! È un anno che li prendo per il c…".


Gente che non solo mette a repentaglio la vita dei loro figli ma anche quella degli altri bambini. Come hanno ribadito i pediatri alla ministra "La circolare Grillo-Bussetti, che prevede l'autocertificazione per i vaccini, non solo confligge con la vigente normativa sulla certificazione delle vaccinazioni obbligatorie, ma contrasta con il DPR 445/2000 che recita "i certificati medici, sanitari ... non possono essere sostituiti da altro documento". Posizione sostenuta anche dai presidi: l'autocertificazione non è "utilizzabile in campo sanitario se non a seguito di espressa previsione legislativa".La ministra intanto viene abbandonata alla sua confusione anche dal ministro dell'Istruzione che si schiera dalla parte dei dirigenti scolastici. Dopo la reazione della titolare della Salute Giulia Grillo allo strappo dei presidi di tutta Italia, che ieri hanno dichiarato che i bambini non vaccinati non entreranno a scuola, arriva anche la presa di posizione di Marco Bussetti. "È opportuno considerare le preoccupazioni dei dirigenti scolastici, che costituiscono snodo fondamentale per il sistema di istruzione e formazione. Certamente la dirigenza scolastica non può essere gravata di incombenze in materia sanitaria", scrive su Facebook il ministro.