Pensionato-muratore lavora gratis per la sua città: "lo faccio per amore di Brindisi"

Si tratta del 67enne Vito Cisternino: "cancello le scritte dai muri, tinteggio, riparo quello che c'è da riparare. Spero che la mia storia spinga le persone ad avere più rispetto per i beni comuni"

Riccardo Rossi e Vito Cisternino

Riccardo Rossi e Vito Cisternino

globalist 13 settembre 2018

Va in giro per la città e interviene dove c'è bisogno. Potando aiuole, riparando o imbiancando muretti, tagliando le erbacce. Tutto su base volontaria e senza alcun compenso, per amore della sua città, Brindisi.
E' la storia di Vito Cisternino, 67enne, che da quando è andato in pensione ha iniziato a dedicarsi a tempo pieno alla comunità. Un'attività per la quale è stato premiato dal sindaco Riccardo Rossi. "Lo faccio volentieri - ha detto il pensionato-muratore a Tgcom24 - per amore della mia città".
"Ho cominciato piano piano - ha raccontato Vito - circa un annetto fa, vedevo delle scritte e mi fermavo a cancellare. Poi una volta sono tornato a ritinteggiare e da lì non ho più smesso. Ormai è diventato un "lavoro" a tempo pieno: io e il mio secchio di vernice siamo diventati inseparabili".
"Vado in giro per la città - ha aggiunto - e intervengo dove c'è bisogno: cancello le scritte dai muri, tinteggio, riparo quello che c'è da riparare. Per esempio ora ho finito di tinteggiare il sottopassaggio, ma sto per uscire di nuovo: devo andare ad aiutare un mio amico a fare qualche ritocco e poi in serata vado in Chiesa a prendermi cura delle piante".
"Vivo della mia piccola pensione - ha aggiunto - e intanto mi do da fare per il bene della mia città. Faccio quello che posso. Prima compravo il materiale con i miei soldi poi col tempo le persone si sono accorte del mio lavoro e ogni tanto mi lasciano un contributo: mi serve per comprare l'intonaco, la vernice ecc..".
"Lo faccio perché dipingere è sempre stata una mia passione, sia la pittura artistica che quella edile. Diciamo che metto le mie abilità a servizio della comunità. Per me è un gesto d'amore verso la mia città, quasi una vocazione: un dovere cristiano, un atto di carità. Vedo che Brindisi ha bisogno di me e cerco di aiutare visto che ho il tempo e i mezzi per farlo".
Poi ha parlato dell'incontro con il sindaco che ha voluto premiarlo. "Non mi aspettavo - ha detto Vito - di essere chiamato. Quando ho ricevuto l'invito non ci potevo credere. Il sindaco e gli assessori si sono congratulati con me per il mio lavoro. Hanno detto che sono un esempio per tutta la città. Mi fa molto piacere. Non deve essere solo il male a fare chiasso perché anche il bene fa notizia. Spero di dare il buon esempio anche agli altri e che altri come me, in altre città d'Italia, facciano lo stesso. O almeno, come ha detto anche il sindaco, che la mia storia spinga le persone ad avere più rispetto per i beni comuni".