Si rifiuta di curare un immigrato irregolare e Salvini difende il medico: "ha fatto bene"

L'uomo aveva il permesso di soggiorno scaduto e il medico lo ha denunciato ai carabinieri. L'Ordine ha avviato un procedimento disciplinare, ma Salvini è dalla sua parte

Pronto soccorso

Pronto soccorso

globalist 5 ottobre 2018

Si è rifiutato di curare un uomo immigrato con il visto di soggiorno scaduto e lo ha denunciato ai carabinieri: un medico di un pronto soccorso di Trento è stato richiamato dall'ordine dei Medici e adesso è al centro di una procedura disciplinare. "Quando si parla di salute - ha commentato il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli - non abbiamo bisogno di tifosi".


"L'ordine ha fatto bene" ha aggiunto, "sia per dare modo all'interessato di fornire la sua versione dei fatti, sia per tutelare il principio del codice deontologico che tutti i medici sono tenuti a rispettare". 


Ma non è finita: prima di recarsi al pronto soccorso l'uomo aveva provato a rivolgersi al suo medico di famiglia, che ha rifiutato di visitarlo per la stessa ragione. 


Dalla parte del dottore il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che nei giorni scorsi ha scritto su Facebook: "Solidarietà al medico di Trento che ha segnalato ai carabinieri un immigrato marocchino irregolare. Abbiamo il dovere di garantire cure mediche a tutti, ma non possiamo dimenticare l'esigenza di contrastare l’immigrazione clandestina".