Al migrante arrestato ha tolto la protezione: per il condannato Bossi un bel seggio in Senato

Dopo la sentenza per appropriazione indebita, il senatur ai servizi sociali per gli insulti a Napolitano. Salvini tace e annuncia la cacciata degli stranieri. Per altri va bene il Parlamento

Matteo Salvini e Umberto Bossi

Matteo Salvini e Umberto Bossi

globalist 10 ottobre 2018

Prima la condanna per i soldi della Lega (denaro pubblico) sperperato in favore suo, dei suoi figli, dei compari leghisti, fino ai 49 milioni di euro che Salvini si è fatto rateizzare.
Ora Umberto Bossi vuole scontare la condanna a 1 anno e 15 giorni per vilipendio al presidente della Repubblica svolgendo servizi socialmente utili. L'istanza di affidamento ai servizi sociali come pena alternativa al carcere è stata depositata oggi dal suo difensore, l'avvocato Domenico Mariani, alla procura generale di Brescia che inoltrerà la richiesta ai giudici del Tribunale di Sorveglianza di Brescia.
Fosse stato un migrante Salvini gli avrebbe già fatto togliere la protezione e lo avrebbe mandato chissà dove.
Ma siccome non è un migrante ma un suo compare con il quale a suo tempo ha votato una generosa concessione delle Autostrade ai Benetton, il ministro della paura lo ha ricandidato al Senato, non lo ha espulso dal partito e ha trattato sui soldi rubati.
Così il prima gli italiani diventa prima i furbi.