Autogol dell'Europarlamento: no al dibattito in aula sul caso Riace

A proporre una discussione è stata la vicepresidente dei Socialisti e Democratici Maria Joao Rodrigues. Ma l'aula ha respinto

Un'immagine di Riace

Un'immagine di Riace

globalist 22 ottobre 2018

Un vero peccato: un’occasione mancata, anzi un vero e proprio autogol mentre avanza la marea nea. C’è stato un no della Plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo a dibattere in aula del caso di Riace, dopo l'arresto del sindaco Domenico Lucano  nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Procura di Locri.

A proporre una discussione è stata la vicepresidente dei Socialisti e Democratici S&D Maria Joao Rodrigues, ma la proposta, messa ai voti, è stata respinta.
A pronunciarsi contro diversi eurodeputati come la capodelegazione della Lega Mara Bizzotto ricordando che "il sindaco di Riace è sotto processo, c'è la magistratura italiana che sta indagando, quindi non vedo perché dobbiamo dibattere qua". "Non credo - ha aggiunto - che il caso di Riace si possa essere citare come un esempio positivo di accoglienza dei migranti, visto quello che sta succedendo".
Secondo Barbara Spinelli (Gue/Ngl), il cui gruppo ha appoggiato la proposta S&D, "il sindaco di Riace ha creato un esperimento che il mondo da anni studia con stupore e ammirazione" dunque, "studiamolo anche noi. Vale la pena capire come mai questi esperimenti siano affossati".
L'eurodeputata olandese Sophie In't Veld (Alde) ha annunciato che non avrebbe sostenuto la proposta, ma ha chiesto di parlarne nella commissione Libe, mentre il presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani, ha invitato a lasciar "lavorare la giustizia italiana". Ossia no a discutere il modello Riace, sì ad applicare il modello Ponzio Pilato