Ennesima aggressione razzista: insulti e sputi contro una donna di colore sul tram

L'episodio nella capitale: un uomo ha cominciato a inveire quando la signora è salita. Pugni a chi ha cercato di difendere la donna, fino all'arrivo della polizia.

Stop razzismo

Stop razzismo

globalist 17 dicembre 2018

Una storia, l'enesima, di questo clima di odio e violenza fomentato dagli esponenti del vergognoso Governo del Cambiamento che per nascondere la loro incapacità e camuffare le politiche sciagurate sanno solo usare gli immigrati (soprattutto se africani) come capri espiatori.


Il tutto nell'indifferenza di molti e - spiace dirlo - talvolta anche senza che le forze dell'ordine siano pronte a contrastare questi fenomeni.


Il racconto di I.L. (mettiamo solo la sigla) è emblermatico di questo clima cupo e anche di tanta complicità verso i razzisti.


Il racconto:
Tram 19, pieno centro di Roma, ore 16, 45 del pomeriggio.
Tram strapieno di gente, come ogni giorno.
Ad una fermata sale una donna di colore (ahimè siamo ridotti a doverlo specificare), con una bimba di un anno in passeggino.
Un uomo, romano doc, sulla quarantina le dice: "E tu perché sei qua, cosa fai sul tram?!"
Lei giustamente si permette di rispondere:"Che vuoi, che ti ho fatto?"
Lui non poteva accettare che una donna e per giunta di colore si permettesse di rispondere, così ribatte:"Tu devi stà zitta, hai capito, devi stà zitta".
Alla fermata del tram la donna fa per scendere, l'uomo le tira una pacca sul sedere e tira due calci al passeggino e le sputa in faccia.
A quel punto io ed un ragazzo interveniamo, io urlo, il ragazzo prova a farmelo, l'uomo inizia spingerci, ad insultarci. A quel punto altre due donne intervengono, inizia ad urlarci che siamo delle troie e tira 3 cazzotti in piena faccia al ragazzo.
Batto i pugni come una pazza sul gabbiotto dell'autista che si limita a non far ripartire il tram.
Arriva la polizia, chiede gentilmente all'uomo di scendere, noi proviamo a raccontare quello che è successo ma non sembrano interessati.
Io, quel ragazzo e le altre due donne urliamo di far scendere l'uomo. Lui continua ad insultarci. Lo invitano tranquillamente a calmarsi e a scendere dal tram. Alla fine scende, continuando ad urlare che lui poteva fare "che cazzo voleva".
Si accende una sigaretta, parla con il poliziotto che non dice nulla. Il tram riparte. Nessuno ci chiede niente. Come se nulla fosse accaduto. Si sente solo una voce:"ecco ci hanno fatto perdere un'altra mezz'ora".
Non aggiungo altro, non sto raccontando questo per me, né per i like, né per perdermi in analisi politiche . Lo racconto perché questo signore non era pazzo, ma un SESSISTA, MACHISTA e RAZZISTA. Perché non è stato un incidente.
Lo racconto perché vorrei tanto che la prossima volta le altre 45 persone su quel tram si togliessero gli auricolari e bloccassero quella merda vivente. Lo racconto come primo passo per non abituarci a tutto questo.