Ncc, rivolta e tensioni contro il governo: bruciata la bandiera M5s

Gli autisti Ncc (Noleggi con Conducente) protestano contro una norma che impone l'obbligo di rientro in sede dopo ogni corsa

Una bandiera M5s in fiamme

Una bandiera M5s in fiamme

globalist 18 dicembre 2018
Subbugli a Roma per la manifestazione degli Ncc (Noleggi con conducente) contro una norma che metterebbe a rischio centinaia di posti di lavoro. Dal primo gennaio, infatti, dovrebbe entrare in vigore una legge che prevede per ogni autista il rientro alla sede del Comune che ha rilasciato l'autorizzazione. Un problema per moltissimi autisti, specie romani, che hanno ottenuto la licenza in sedi operative in altri comuni del Lazio o del Sud Italia, a causa del prezzo inferiore. Inoltre, l'obbligo di rientro in sede dopo ogni servizio di fatto impedisce la possibilità di accettare corse consecutive, cosa che invece è permessa ai tassisti. 
Tassisti che tra l'altro sono molto avvantaggiati dalla norma: da anni infatti osteggiavano quella che ritenevano un'eccessiva facilità di ottenimento della licenza per gli Ncc. In Capitale si sono registrati momenti di tensione tra gli Ncc e la polizia, con l'uso di assetto anti-sommossa da parte delle forze dell'ordine e roghi di bandiere del M5s davanti alla sede della Prefettura.