Il Vescovo ai funerali di Megalizzi: l'unico confine da difendere è il volto dell'altro

Da monsignor Lauro Tisi un'omelia che ha reso merito agli ideali europeisti e antirazzisti del giornalista assassinato da un fanatico dell'Isis

La salma di Megalizzi

La salma di Megalizzi

globalist 20 dicembre 2018
"Antonio, tu ci hai insegnato che l'unico confine da difendere è il volto dell'altro". Con queste parole l'arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, ha iniziao l'omelia del funerale di Antonio Megalizzi, il giovane reporter 29enne ucciso nell'attentato di Strasburgo. Una chiesa gremita di gente lì per dare l'ultimo saluto al giovane, alla presenza anche di Giuseppe Conte, Sergio Mattarella e Antonio Tajani.
"In tanti stanno testimoniando da giorni le sue doti di umanità, intelligenza, simpatia, generosità e altruismo non comuni" ha proseguito l'arcivescovo, che ha poi ribadito: "nella terra che ha dato i natali a uno dei Padri fondatori del sogno europeo - De Gasperi - Antonio ha immaginato un' Europa senza confini e senza pregiudizi, alla quale non vedeva alternative"