Chiusa l'indagine contro Mimmo Lucano: gli contestano anche l'associazione a delinquere

La procura di Locri ha concluso le indagini contro il sindaco di Riace e altri 30 indagati: si ipotizzano anche i reati per i quali il Gip non aveva accolto la richiesta d'arresto

Manifestazione in favore del sindaco di Riace Mimmo Lucano

Manifestazione in favore del sindaco di Riace Mimmo Lucano

globalist 23 dicembre 2018
Da un punto dei vista giudiziario aspettiamo il processo, ma da un punto di vista politico il modello Piace è qualcosa che le forze democratiche che vogliono sconfiggere il razzismo del Cambiamento dovranno tenere in considerazione.
La Procura di Locri ha chiuso le indagini nei confronti del sindaco sospeso di Riace Mimmo Lucano ed altre 30 persone nell'inchiesta su presunte irregolarità nella gestione dell'accoglienza dei migranti nel comune di Locri.
La Procura contesta a Lucano anche associazione per delinquere, truffa, falso, concorso in corruzione, abuso d'ufficio e malversazione.
Lucano era stato posto agli arresti domiciliari il 2 ottobre scorso, poi revocati e sostituiti dal divieto di dimora a Riace, con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina ed illeciti nell'affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti.
Nell'avviso di conclusione indagini, tuttavia, gli vengono contestati reati più gravi per i quali il gip non aveva accolto la richiesta d'arresto: associazione per delinquere, truffa, falso, concorso in corruzione, abuso d'ufficio e malversazione.