Il gesuita esalta la "forza sovversiva e pacifica dei migranti e di chi li aiuta"

Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli per i rifugiati, nel corso della presentazione del libro "Siria. La fine dei diritti umani" del giornalista ed editorialista di Reset e Globalist Riccardo Cristiano.

Baobab

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globalist 16 gennaio 2019

Parole sovversive ma nel senso migliore del termine: "La forza sovversiva, pacifica, degli immigrati e di coloro che li aiutano, mette in discussione un'idea di Stato come un club per pochi, mentre per noi è una comunità in divenire, dove le persone partecipano al bene degli altri anziché difendere i propri interessi": lo ha detto il gesuita Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli per i rifugiati, nel corso della presentazione del libro "Siria.


La fine dei diritti umani" del giornalista ed editorialista di Reset e Globalist Riccardo Cristiano.
In Italia e in altri paesi europei nei confronti dei migranti "si è voluto cavalcare la paura e lo si continua a fare", ha detto il sacerdote, sottolineando il rischio che torni la propaganda dello "scontro di civiltà" è la solidarietà venga "messa in discussione".