I 393 naufraghi supplicavano: 'meglio morti che in Libia' e invece sono stati riportati all'inferno

Per l'emergenza a bordo del barcone si era mosso ieri il governo italiano sollecitando un intervento della Libia.

Migranti, foto d'archivio

Migranti, foto d'archivio

globalist 21 gennaio 2019

Tutti sani e salvi, e riportati indietro, i 393 immigrati recuperati dalla Guardia Costiera libica nella giornata di ieri. Lo fa sapere il Viminale. In particolare, 143 sono stati riportati a Tripoli, 144 a Misurata, 106 ad al-Khoms. "La collaborazione funziona, gli scafisti, i trafficanti e i mafiosi devono capire che i loro affari sono finiti. Meno partenze, meno morti, la nostra linea non cambia”, commenta il ministro dell'Interno Matteo Salvini.
Di Maio, salvataggi in mare spettano a Libia  - "Abbiamo richiamato la guardia costiera libica perché ci aspettiamo da loro i salvataggi in mare". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio parlando a Rtl 102,5 della nuova emergenza migranti di ieri. Nel corso della trasmissione, il vicepremier ha poi ribadito le critiche alla Francia ed è tornato sul 'franco delle colonie' con cui Parigi "impoverisce" l'Africa. "Per far restare gli africani in Africa - ha sottolineato - basta che i francesi stiano a casa loro. La Francia cominci ad aprire i porti. I migranti li portiamo a Marsiglia finché non la smettono di stampare a Lione la moneta per l'Africa".
Secondo quanto riferito in un tweet da Alarm Phone, che ieri aveva segnalato l'emergenza parlando di una situazione disperata a bordo, i migranti verranno fatti sbarcare a Misurata. Per l'organizzazione, questo "violerebbe le leggi internazionali", riportando i migranti dopo 24 ore in mare "nell'inferno della Libia".


Per l'emergenza a bordo del barcone si era mosso ieri il governo italiano sollecitando un intervento della Libia. "Siamo in continuo contatto con la Guardia costiera libica - si leggeva ieri in una nota di Palazzo Chigi - perché effettui questo ulteriore intervento e mettain sicurezza i migranti che sono a bordo". "Dopo vari giorni di mare agitato - si sottolineava poi - i trafficanti di esseri umani hanno riapprofittato di questo weekend di mare calmo per agire nuovamente".