Lucano: chi ci governa dovrà rispondere di crimini contro l'umanità come Pinochet

Il sindaco sospeso è intervenuto alla chiusura della campagna di candidatura del paese calabrese a Premio Nobel per la pace 2019.

Mimmo Lucano

Mimmo Lucano

globalist 30 gennaio 2019

Parole durissime che però rendono bene l’idea della deriva reazionaria: ''Chi ci governa dovrà rispondere di crimini contro l'umanità: è come Pinochet perché passa sulla pelle degli esseri umani''.


Lo ha affermato Mimmo Lucano, intervenuto alla chiusura della campagna di candidatura di Riace a Premio Nobel per la pace 2019. ''La mia situazione personale è del tutto insignificante rispetto a ciò che sta accadendo'', ha detto ancora l'ex sindaco di Riace, per poi soffermarsi sugli scioperi in atto in alcuni licei romani: ''I giovani vanno sensibilizzati. Iniziative come quelle del liceo Amaldi di Roma dovrebbero ripetersi tutte le settimane'', ha detto riferendosi allo sciopero 'alla rovescia' che oggi ha coinvolto la scuola romana e a cui hanno aderito altri licei della capitale. Al posto delle attività didattiche, due ore di discussioni sul tema dei migranti legati all'attualità di questi giorni: le navi Sea Watch, la Diciotti e lo sgombero del Cara di Castelnuovo di Porto.
''Senza umanità non c'è futuro'', ha detto ancora Lucano ''e la scuola gioca un ruolo fondamentale in questo senso: deve insegnare a essere critici e far capire il momento storico che stiamo attraversando. Non può esserci salvezza se ci si disinteressa ai problemi, non solo quelli vicini ma anche quelli lontani, come abbiamo fatto noi da giovani''.
Dovrebbero farlo tutti lo 'sciopero al contrario', ha concluso l'ex sindaco, ''e una discussione sui temi dell'attualità dovrebbe far parte integrante della didattica. Ciò che stiamo vivendo oggi è l'epilogo inevitabile in cui ci ha portato la società dei consumi, allontanandoci dalla sensibilità umana e portandoci verso l'indifferenza e l'egoismo. Il ruolo della scuola è quello di sensibilizzare e di coltivare il fermento, anche della ribellione''.