Finti annunci funebri di bimbi migranti con nomi italiani: "E se quei morti in mare fossimo noi?"

Nel paese di San Paolo decine di manifesti apparsi nella notte. "Morto annegato", "I funerali si svolgeranno nel mar Mediterraneo": l'iniziativa di un gruppo anonimo di abitanti per riflettere sulla tragedia delle traversate

Finti annunci funebri di bimbi migranti con nomi italiani: "E se quei morti in mare fossimo noi?"

Finti annunci funebri di bimbi migranti con nomi italiani: "E se quei morti in mare fossimo noi?"

globalist 5 febbraio 2019
I cognomi sono quelli più diffusi della Bassa bresciana, le età sono diverse: 6, 10, 24 anni, fino ai 45 anni. L'obiettivo è quello di colpire, e di far riflettere su una domanda: "E se quei morti in mare fossimo noi?".
A San Paolo, piccolo comune in provincia di Brescia, decine di manifesti funebri sono comparsi all'improvviso nella piazza centrale, davanti alla scuola, nelle vie più frequentate: tutti annunciavano la morte di bambini, ragazzi  e uomini "morti annegati", tutti con due frasi comuni, sulla falsariga degli annunci funebri: "Addolorati Nessuno ne danno il triste annuncio" e "I funerali si svolgeranno nel mar Mediterraneo".
In fondo, un passo del Vangelo di Matteo, ribaltato: "Ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito". Su altri, invece, la scritta: "Siamo soltanto nati dal lato giusto del mare". Una provocazione, un gesto forte per far riflettere sulla tragedia dei migranti che muoiono in mare per cercare la vita.
Chi ha pensato e attaccato di notte quei manifesti non ha, per adesso, un nome. Come racconta Il Giornale di Brescia, dovrebbero essere frutto dell'iniziativa di un gruppo di persone che restano anonime, anche se fanno sapere che il loro è stato un gesto "per rompere il velo del silenzio", fatto con giudizio, visto che si sono accertati che non ci fossero abitanti del paese con quei nomi associati a quei cognomi. La sindaca parla invece di "messaggio macabro" e annuncia indagini.