I grillini si preparano a perdere del tutto la faccia per l'impunità di Salvini sulla Diciotti

Vanno avanti i lavori alla giunta per le autorizzazioni a precedere del Senato. M5s punta sulla responsabilità del governo

I migranti della Diciotti

I migranti della Diciotti

globalist 7 febbraio 2019
Ormai è sempre più chiaro: i miracolati del governo del Cambiamento sono pronti a perdere definitivamente la faccia pur di garantire l’impunità di Salvini e salvare la poltrona: è servita una doppia seduta a Sant'Ivo alla Sapienza, per superare il 'nodo' allegati Conte e Di Maio, ma ora in Giunta si punta a chiudere, in tempi brevi, sulla richiesta di processare Salvini, prima di dare la parola all'Aula.
"La prossima settimana, tra mercoledì e giovedì abbiamo spazio per discutere, ben nove ore, poi, tra il 19 e il 20, la Giunta voterà", ha detto il Presidente Maurizio Gasparri, dopo aver rinviato al mittente - Pietro Grasso in primis - le obiezioni sulla ammissibilità dei documenti allegati da Salvini, a firma Di Maio e Toninelli, diretti alla Giunta.
Un testo titolato 'memoria', a differenza di quanto fatto da Giuseppe Conte che ha scritto invece a mo' di lettera al suo vicepremier leghista, sembrando il suo ad alcuni un documento ammissibile a norma di legge, diversamente da quanto fatto dai pentastellati, che scrivono, invece, una memoria analoga a quella richiesta a Salvini.
Il dato politico della giornata emerge dalle parole dei membri Cinque Stelle della Giunta, che continuano a prendere tempo, spiegando che la loro decisione sul sì o no all'autorizzazione a procedere deve ancora arrivare. Ma che registrano, con sollievo, l'intervento del premier Giuseppe Conte e del loro leader Di Maio (quest'ultimo insieme al ministro Toninelli).
I vertici dell'esecutivo gialloverde, che hanno voluto mettere nero su bianco come sulla questione della Diciotti "siamo tutti in linea", confermando la linea Salvini. Una vicenda di cui "'non posso non ritenermi responsabile delle azioni di Salvini", come scritto dal presidente del Consiglio Conte, e "decisioni frutto di condivisione politica" (copyright Di Maio-Toninelli).
Il capogruppo M5S Giarrusso spiega ai giornalisti che lo assediano come "noi aspettavamo questi documenti, li esamineremo, la nostra posizione la conoscerete nei prossimi giorni". Francesco Urraro aggiunge come non servirà il voto online dei 5 stelle per decidere su Salvini: "Non mi risulta questa opzione", taglia corto.
Poi lo stesso Giarrusso plaude alla decisione di Gasparri di accogliere anche i testi allegati, su cui aveva puntato il dito Grasso, seguito dai senatori del Pd. "Appare molto strano che si voglia impedire ad un ministro di difendersi nelle sedi opportune", conclude Giarrusso, dando appuntamento a mercoledì prossimo.
Traduzione; i grillini sono pronti a calarsi le braghe.