Brexit, il 'no deal' è sempre più concreto e sarà un disastro per tutti

Non si respira un'aria di ottimismo a Bruxelles: sia Juncker che Tajani dichiarano la loro preoccupazione per la catastrofe cui porterebbe il no deal

Westminster

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globalist 21 febbraio 2019

Il 29 marzo si avvicina inesorabile e la possibilità di un 'no deal' per la Brexit si fa sempre più concreta. E sarebbe un disastro, non solo per il Regno Unito (esiste addirittura un piano per evacuare la Regina Elisabetta in caso la situazione precipitasse), ma per l'Europa e potenzialmente per l'Economia mondiale. E non è certo aria di ottimismo quella che si respira al Parlamento europeo. Jean Claude Juncker, anzi, la vede nera: "stiamo cercando di evitare il peggio, ma non so se sarà possibile".
"Si stanno facendo" assicura Juncker, "tutti gli sforzi possibili per far sì che la Brexit sia organizzata in modo civile, ordinato e ben pensato, ma non ci siamo ancora. Perché al Parlamento britannico votano sempre contro qualcosa, non c'è mai una maggioranza a favore. 
Anche Antonio Tajani, presidente dell'Europarlamento, si è detto molto preoccupato: "siamo a settimane di distanza da una catastrofe economica e umana. Una Brexit senza accordo è una realtà molto pericolosa".