Si avvicina la festa della donna e Salvini vuole riaprire i bordelli

Con la sua ultima uscita il ministro punta sempre agli istinti più bassi del paese, dall'istinto di farsi giustizia da soli all'uso e all'abuso del corpo

Una prostituta

Una prostituta

Onofrio Dispenza 28 febbraio 2019
La prima cosa alla quale ho pensato è a quelle donne che, incontrandolo nelle recenti campagne elettorali, non stavano nella pelle per fare un selfie con lui. Ci ho pensato leggendo dell'ultima di Salvini: il ministro dell'Interno e di tant'altro è favorevole alla riapertura delle case chiuse. Per giustificare ogni cosa, anche questa boutade, lui sotto sotto ci mette sempre quella ragione che è suo chiodo fisso. Sintetizzo il 2 più 2 che lui compila nella sua mente e che trasmette - senza dirlo - a chi l'ascolta a bocca aperta. Nell'immaginario, gran parte delle puttane sono arrivate da lì, quelle che si vedono lungo le consolari, e i papponi, anche quelli sono della stessa razza. Non è che lo dica così, certo, importante è che nel cervello - diciamo - di chi ascolta si innesti questo piccolo, semplice e povero teorema. Quindi, si aprano i casini, anzi no. Salvini, come sempre accade quando si ha davanti uno di loro, di quelli a strisce gialle e verdi, prima dice una cosa, poi un'altra anche diametralmente opposta. Confondere le idee è una linea politica, una strategia che colma il vuoto. Fanno così con le cose piccole e con quelle più gravi. Pensate alle cose dette attorno alla Tav. Salvini, dunque, oggi apre e chiude i bordelli nel giro di due frasi affidate a giornali, agenzie e Tg. L'importante è "fare schiuma", si direbbe dalle mie parti. Al solito, Salvini spara una cosa, poi dice che scherzava e che forse nell'immediato è meglio dedicarsi ai casini di casa, a quelli fatti da questo sedicente governo giallo-verde, aggiungerei.
Comunque, quel che resta di questa ennesima sortita di Salvini è che il ministro dell'Interno punta sempre sugli istinti più bassi di un Paese in profonda crisi, dall'istinto di farsi giustizia da soli all'uso e all'abuso del corpo di un altro essere, passando per la crudeltà di lasciar morire in mare uomini, donne e bambini, o tenerli ostaggio su una barca. Godendo. Salvini conosce quanto siano crollate le difese immunitarie di questo Paese e ne approfitta, la speranza è che in lui ci sia una sostanziale sottovalutazione delle capacità di reazione. E non parliamo di reazione o risposta elettorale, ma di quella più profonda e forte, che è culturale e civile. Nell'attesa, anticipando tutti, Salvini a modo suo ha festeggiato l'8 marzo.