Firenze ricorda Idy Diene un anno dopo il suo (razzista) assassinio

Martedì 5 marzo, a distanza di un anno dalla morte, la comunità senegalese toscana e i fiorentini si ritroveranno sul ponte Vespucci per ricordare l’ambulante ucciso a colpi di pistola

Idy Diene

Idy Diene

È passato un anno da quel 5 marzo 2018, da quella mattina quando Idy Diene, ambulante senegalese, fu ucciso a colpi di pistola mentre passeggiava sul ponte Vespucci a Firenze.  Per ricordare Idy, la comunità senegalese della Toscana ha organizzato un’iniziativa in sua memoria. “Ci ritroveremo per ricordarlo, a distanza di un anno, il prossimo 5 marzo alle ore 17.00 al Ponte Vespucci, il luogo stesso del delitto di cui fu vittima” è spiegato in una nota della comunità. E poi; “Invitiamo tutti coloro che hanno voluto bene ad Idy e tutta quanta la cittadinanza a stringersi attorno al dolore della nostra comunità e della famiglia di Idy, per una pacifica convivenza tra i popoli e contro ogni discriminazione”.

Nel frattempo Kene Mbengue, la vedova di Idy, è tornata a vivere a Firenze ed è stata raggiunta dalla figlia Fatou, poco più che diciottenne grazie al ricongiungimento familiare dal Senegal. Una storia drammatica quella di Kene, vedova due volte, prima di Samb Modou, ucciso nel 2011 nella strage di piazza Dalmazia, e poi di Idy, il secondo marito. 


Nell’ambito delle celebrazione per il primo anniversario della morte di Idy, sarà inoltre affissa una targa in sua memoria sul ponte Vespucci, la targa è realizzata dalla rete antirazzista fiorentina. Intorno alle 18 ci sarà una performance dove i partecipanti potranno dipingersi una mano di rosso.