Imane Fadil, svolta nel giallo: la teste del processo Ruby uccisa da un mix di 'sostanze radioattive'

I risultati degli esami clinici effettuati dall'ospedale Humanitas evienziano un mix letale di sostanze radioattive che hanno avvelenato la donna marocchina

Imane Fadil

Imane Fadil

globalist 15 marzo 2019
I sintomi di avvelenamento che sono stati riscontrati sul corpo di Imane Fadil provengono da 'sostante radioattive': è questo il risultato degli esami clinici (non dell'autopsia) che sono stati effettuati dall'ospedale Humanitas con il supporto di un centro specializzato di Pavia sulla giovane marocchina teste-chiave del processo Ruby Ter che vede imputato Silvio Berlusconi. 
Imane Fadil è morta lo scorso 1 marzo dopo 15 giorni di agonia. La stessa ragazza sosteneva di essere stata avvelenata. Sul caso è stata aperta un'inchiesta per omicidio e si attendono i risultati dell'autopsia.