Pestato a Roma un pittore da un gruppo di omofobi: è in coma

Un pugno in pieno volto, cade e sbatte la testa. Umberto Ranieri, 55 anni, pittore noto nella Capitale, da domenica sera è in coma a causa di un'emorragia cerebrale. La comunità Lgbt suggerisce motivazioni omofobe

A Roma è stato picchiato un pittore, ora è in coma

A Roma è stato picchiato un pittore, ora è in coma

globalist 19 marzo 2019

Stava parlando con cinque ragazzi sotto i trent'anni, seduti su una panchina a largo Preneste a Roma, quando gli è arrivato un pugno in pieno volto ed è crollato a terra, sbattendo la testa. 
Umberto Ranieri, pittore molto noto, di 55 anni, è ora ricoverato in terapia intensiva al San Giovanni di Roma. Le sue condizioni sono disperate. 
Residente nel quartiere da anni, è un artista molto stimato che espone regolarmente le proprie opere. 
Conosciuto come "il professore", diplomato alle Belle Arti a Ripetta, lo descrivono mite e gentile, amante delle lunghe passeggiate. 
Arrivati dall'Abruzzo i familiari si domandano le cause del gesto. Il padre Filomeno e la sorella commentano l'accaduto così: "Mio figlio è un uomo buono, mite, non doveva fare una fine del genere".
I Carabinieri della compagnia Casilina stanno cercando i cinque giovani che hanno parlato con lui e non escludono collegamenti con gli spacciatori del quartiere. 
Il Gay Center di Roma, attraverso il portavoce Fabrizio Marrazzo, suggerisce il movente dell'omofobia. Ranieri era grande amico della comunità Lgbt romana, ma i Carabinieri per ora escludono questa pista.