Fico ricorda le Fosse Ardeatine: sia un monito contro intolleranza e discriminazione

Il presidente della Camera ricorda l'eccidio nazista: "Coltivare sempre e ad ogni costo le ragioni della solidarietà, della giustizia e della democrazia". Un messaggio rivolto al governo a guida Salvini?

Mausoleo delle Fosse Ardeatine

Mausoleo delle Fosse Ardeatine

globalist 24 marzo 2019

Parole giuste, Peccato solo che lui sia parte integrante di un Movimento che sta al governo con la Lega e in questi mesi si siano solamente seminati odio, intolleranza, sdoganato ancor di più il fascismo e criminalizzato chi aiuta i migranti, presentati come potenziali stupratori e terroristi.
Quindi c’è da sperare che il presidente della Camera abbia anzitutto parlato ai suoi compagni di partito (partito, ormai Movimento solo a chiacchiere).
"Ci si appropria del senso del presente solo attraverso la coscienza della propria storia. Quanto avvenne alle Fosse Ardeatine non fu soltanto conseguenza della guerra, ma fu, soprattutto, il frutto avvelenato dell'odio razziale e della negazione dell'altro. È accaduto, può accadere di nuovo? Si chiedeva Primo Levi. Domandiamocelo anche noi per contribuire a definire i punti fermi ideali e comportamentali della comunità umana che deve saper reagire con fermezza ad ogni segnale di intolleranza e di discriminazione, coltivando sempre e ad ogni costo le ragioni della solidarietà, della giustizia e della democrazia". 



Lo dichiara il presidente della Camera dei deputati Roberto Fico, in occasione del 75esimo anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine.
Per il presidente della Camera, "custodire memoria, trasmettere ai giovani il senso di quanto avvenuto rappresenta un doveroso omaggio a quanti hanno sacrificato la propria vita per la libertà e la democrazia di cui oggi beneficiamo. Ma rappresenta anche un monito nei confronti di coloro che non comprendono come l'errore più grande sia quello di considerare quanto accaduto settantacinque anni fa come una pagina dolorosa che riguardi soltanto il passato".
Nel suo messaggio, Fico ricorda come l'eccidio delle Fosse Ardeatine sia "stata una delle pagine più tragiche della storia del nostro Paese, un orrendo massacro che ha lasciato un segno profondo nella memoria collettiva. Il 24 marzo 1944 il comando tedesco, per rappresaglia contro un attentato partigiano in via Rasella, ordinò la fucilazione di 10 italiani per ogni tedesco ucciso".
"Trecentotrentacinque persone inermi, trasportate alle Fosse Ardeatine dai tedeschi anche avvalendosi dell'assistenza delle forze di polizia fasciste, furono trucidate con un colpo di pistola alla nuca: un piano atroce che si fa persino fatica a immaginare. - rimarca il presidente della Camera - Tra le vittime vi erano detenuti politici, civili e militari, ebrei, semplici cittadini, appartenenti a tutti i ceti sociali, di ogni livello d'istruzione e di ogni fascia d'età".