Il Papa ai giovani: "non fidatevi di chi cerca di farvi odiare i migranti"

Papa Francesco: "i migranti sono sfruttati dai politici per alimentare odio e xenofobia, bisogna reagire a quest'odio"

Open Arms bloccata in Spagna, Papa Francesco: "È un’ingiustizia. Perché lo fanno? Per farli annegare?"

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globalist 2 aprile 2019

Nella sua esortazione apostolica post Sinodo sui giovani 'Christus Vivit', Papa Francesco ha rimarcato l'importanza di reagire contro le paure e i razzismi nei confronti dei migranti, spesso provocati ad 'arte' per scopi politici e fini elettorali.
E non è difficile capire a cosa si stia riferendo il pontefice, che negli scorsi giorni ha rifiutato un incontro a Matteo Salvini proprio perché contrario alla politica che il governo italiano ha sui migranti, che il Papa definisce come "il paradigma del nostro tempo", ricordando anche i tanti giovani coinvolti nelle migrazioni. 


"In alcuni Paesi di arrivo, i fenomeni migratori suscitano allarme e paure, spesso fomentate e sfruttate a fini politici - avverte il Pontefice - Si diffonde così una mentalità xenofoba, di chiusura e di ripiegamento su sé stessi, contro cui occorre reagire con decisione".


"La preoccupazione della Chiesa riguarda in particolare coloro che fuggono dalla guerra, dalla violenza, dalla persecuzione politica o religiosa, dai disastri naturali dovuti anche ai cambiamenti climatici e dalla povertà estrema. Sono alla ricerca di un'opportunità, sognano un futuro migliore" ha continuato il Pontefice. 


Altri migranti, invece, "sono attirati dalla cultura occidentale, nutrendo talvolta aspettative irrealistiche che li espongono a pesanti delusioni" mentre "trafficanti senza scrupolo, spesso legati ai cartelli della droga e delle armi, sfruttano la debolezza dei migranti. I giovani migranti spesso sperimentano anche uno sradicamento culturale e religioso". Papa Francesco chiede in particolare ai giovani di "non cadere nelle reti di coloro che vogliono metterli contro altri giovani che arrivano nei loro Paesi, descrivendoli come soggetti pericolosi".