Torre Maura, i rom scendono nel cortile: insulti e minacce della folla, la polizia li fa rientrare

La tensione a Torre Maura non accenna a placarsi: alcuni residenti hanno minacciato e insultato i rom costringendo la polizia a proteggere i rom

Torre Maura

Torre Maura

globalist 3 aprile 2019

Alla fine Virginia Raggi è stata costretta a capitolare, dopo le scene di rivolta urbana scoppiate a Torre Maura dopo l'arrivo di una settantina di famiglie rom nel centro di accoglienza. I residenti, furibondi, hanno messo a ferro e fuoco via dei Codirossoni, nella periferia est di Roma, una zona già piagata da molti problemi sociali e dove ieri si è assistito a un'esplosione di rabbia violenta che ha raggiunto picchi di tensione pericolose, per i residenti, gli agenti di polizia sul posto e anche le famiglie rom residenti. 


Due momenti di particolare tensione: alcuni bambini sono usciti dal centro per giocare nel cortile e sono stati accerchiati dai residenti e anche una donna, uscita con suo figlio in braccio, ha ricevuto insulti e minacce, non degenerate nella violenza fisica forse solo per la presenza del bambino. Alla fine la polizia ha fatto rientrare i bambini e la donna per salvarli dalla folla.



 


Virginia Raggi ha detto di essere intervenuta proprio per tutelare i 33 bambini rom, che lei ha definito "a rischio della vita per odio razziale". Le parole che ieri volavano tra i circa 300 manifestanti erano piene di minacce, alcuni promettevano che avrebbero dato fuoco alla palazzina: "non mi interessa di andare in carcere, almeno li ho ammazzati" urlava un uomo con una felpa bianca, applaudito dalla folla.


Sull'argomento è intervenuto anche Matteo Salvini: "ho parlato con la sindaca. Non si possono scaricare i problemi sulle periferie per nasconderli, le periferie vanno trattate con amore e con cura. Manterrò la promessa di eliminare tutti i campi rom dall'Italia entro la fine del suo mandato". Non si sa bene cosa c'entrino i campi rom, visto che qui stiamo parlando di famiglie ospitate in una struttura che ha vinto un bando europeo. Ma per Salvini è sempre il momento di fare campagna elettorale, anche se la protesta di Torre Maura trascende la politica: "io sono vent'anni che non voto" dice sempre l'uomo in felpa bianca, "non mi faccio prendere per il culo. La protesta è questa, noi qui non li vogliamo, abbiamo paura".






"Ci sono delle famiglie rom che vivono qui da vent'anni, non abbiamo mai avuto problemi con loro" spiegano alcune anziane, "non abbiamo problemi neanche con gli immigrati, ma questi non li conosciamo, non li vogliamo, abbiamo paura".