Tra i rom di Torre Angela c'è un italiano: un ex detenuto senza casa e lavoro

Tornato in libertà e senza un tetto è con i rom che ha iniziato a vivere, trasferito da un insediamento a un altro. Fino a Torre Angela e, martedì scorso, in via dei Codirosson

Proteste a Torre Maura

Proteste a Torre Maura

globalist 4 aprile 2019
Tra le 70 famiglie rom del centro accoglienza di via dei Codirossoni a Torre Maura c'è anche un italiano: Carmine, di 55 anni, è anche lui bloccato all'interno del centro.
I manifestanti all'esterno lo hanno scambiato per un dipendente della cooperativa, altri per un assistente sociale. Ma lui è un "nomade tra i nomadi" e vive così da quando, rinchiuso in carcere, fu costretto a disertare l'assegnazione di una casa popolare.
Tornato in libertà e senza un lavoro, è con i rom che ha iniziato a vivere, trasferito da un insediamento a un altro. Fino a Torre Angela e, martedì scorso, in via dei Codirossoni. "Voglio rimanere qui - dice - non voglio andare via perché mi sento a casa, è pulito e mi trovo bene".
Pronti a sostenerlo i residenti del quartiere, tra i quali anche la nipote Dora: "Se lo lasceranno nella struttura, penseremo noi a portargli da mangiare, senza che gravi sulle casse del Comune. Siamo una comunità, ma gli zingari no, non li vogliamo".