A Casal Bruciato i fascisti cavalcano la protesta: cartelli persino contro Simone

La protesta montata ad arte da Casapound sta prendendo piede a Casal Bruciato e ancora si leggono cartelli contro Simone il ragazzo che li ha messi in riga a Torre Maura

Un cartello contro Simone

Un cartello contro Simone

globalist 8 aprile 2019
A Casal Bruciato monta la protesta fomentata dai militanti di Casapound, che hanno allestito un 'campeggio' per difendere la mamma con un bambino di sei mesi che ha occupato un appartamento che era stato assegnato a una famiglia di nomadi. 
E ai fascisti del terzo millennio ancora gli brucia di essere stati messi in riga dal giovane Simone a Torre Maura, tanto che il suo nome compare ancora nei cartelli: "Sfattano i romani per dare casa ai rom: a Simone de Torre Maura questo 'je sta bene" scrivono senza vergogna. 
Tra gli altri cartelli della protesta, troviamo invocazioni in difesa di Noemi (il nome della giovane madre): "sto con Noemi italiana con bambino piccolo. Noi vogliamo tranquillita'. No ai rom che nessuno vuole". Mauro Antonini (lo stesso dello scontro con Simone a Torre Maura) urla al megafono invocando le dimissioni della Raggi "perché succedono ancora queste cose ai romani". 
Ma tutta questa storia di Noemi è stata montata ad arte da Casapound, dato che la ragazza - per sua stessa ammissione - non ha mai fatto domanda per una casa popolare. L'unico motivo per cui si è introdotta abusivamente nell'appartamento regolarmente assegnato a una famiglia di nomadi è stato perché convinta da Casapound di averne più diritto perché italiana.