Sospetti in Campidoglio: c’è una talpa che avverte i gruppi fascisti?

La tempestività con cui l’estrema destra ha organizzato la gazzarra a Torre Maura ma soprattutto a Casal Bruciato sta destando sospetti

Casapound

Casapound

globalist 9 aprile 2019
C'è qualcosa che non torna nelle storie di Torre Maura e Casal Bruciato. Perché se è vero che a Torre Maura la protesta è partita spontaneamente dai residenti e i gruppi di Casapound e Forza Nuova sono arrivati dopo (anche se la Digos non ha escluso eventuali agitatori), a Casal Bruciato i due gruppi di estrema destra sono arrivati presto, troppo presto. Sicuramente sono stati i primi a sapere (e a strumentalizzare) dell'arrivo della famiglia di rom nell'appartamento che è stato poi occupato dalla giovane mamma (senza alcun diritto). 
Loro direbbero che è perché sono presenti sul territorio, a differenza della sinistra. Ma in Campidoglio, secondo quanto rivelano alcune fonti, comincia a circolare la voce che tanta celerità sia fin troppo sospetta e che qualcuno, a qualche livello della piramide comunale (ancora occupata da molti esponenti di estrema destra piazzati lì dai tempi di Alemanno), si sia preso la briga di informare i fascisti del terzo millennio del trasferimento della famiglia rom a Casal bruciato. 
La cosa certa è che, a differenza di Torre Maura, non era scoppiata alcuna rivolta popolare. Casapound è arrivata da sola, e il presidio è stato organizzato esclusivamente dai suoi attivisti. Il resto è venuto dopo. Quindi, o Casapound ha i radar attivi in tutta la città per identificare gli appartamenti affidati alle famiglie rom o straniere, oppure questa informazione è arrivata dall'alto.