Il M5s dalla parte di Julian Assange: "Un arresto inquietante. Liberatelo"

Il sottosegretario agli Esteri su Twitter si rivolge ai britannici: "Il mondo vi guarda, l'Italia vi guarda"

Di Stefano (sottosegretario Esteri M5s)

Di Stefano (sottosegretario Esteri M5s)

globalist 11 aprile 2019
"L'arresto di Assange, dopo 7 anni di ingiusta privazione di libertà, è una inquietante manifestazione di insofferenza verso chi promuove trasparenza e libertà come WikiLeaks". Il sottosegretario agli Esteri, Manlio Di Stefano del Movimento 5 stelle, interviene sull'arresto dei Julian Assange. Il fondatore di Wikileakes è stato bloccato da Scotland Yard mentre si trovava nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra. E proprio alle autorità di Oltremanica di rivolge Di Stefano: "Amici britannici, il mondo vi guarda, l'Italia vi guarda. Libertà per Assange".
In passato il fondatore di WikiLeaks aveva speso parole positive nei confronti dei pentastellati: "Hanno politiche di trasparenza e hanno fatto dichiarazioni sulle nostre presunte fonti che ritengo positive", aveva affermato nel corso di un'intervista rilasciata a Repubblica nel 2018. Un paio di anni prima, in collegamento con Italia 5 stelle, aveva elogiato l'operato della formazione politica: "Avete fatto una grande impresa sbaragliando la stampa corrotta grazie alla guida di Beppe. Anche nel Regno Unito, dove sono detenuto illegalmente da sei anni, c'è chi sta facendo una cosa simile, penso a Jeremy Corbin. Vedere quello che state facendo voi in Italia mi dà conforto".

Dopo la dichiarazione di Di Stefano i parlamentari del Movimento 5 stelle hanno diffuso una nota in cui condannano l'arresto del fondatore di Wikileaks e chiedono di tutelarne l'incolumità: "L'arresto di Julian Assange, il dissidente che ha segnato a livello planetario un'epoca nuova nella tensione fra lo scrutinio democratico delle decisioni dei poteri di governo e la Ragion di Stato, pone un problema drammatico alla coscienza politica di tutto l'Occidente", si legge nel documento.


"Assange - si legge ancora- con grande coraggio, attraverso la sua azione ha svelato le condotte illegali o minacciose di organi istituzionali e potentissime lobby. La sua Wikileaks ha consentito alla democrazia contemporanea di superare i limiti e le chiusure del giornalismo tradizionale nonché le timidezze dei parlamenti nel correggere i comportamenti opachi di vari governi. Ha dato coraggio alla pratica del whistleblowing e dell'obiezione di coscienza fino a farla riconoscere nelle leggi e nei codici etici a tutti i livelli". Nella nota i parlamentari sottolineano l'interesse che il Movimento ha avuto nei confronti di Wikileaks. Si trattava, spiegano ancora, di "una pratica che valorizzava il controllo dal basso e la democratizzazione dell'informazione nell'ambito di una rivoluzione tecnologica con un grande potenziale di liberazione per individui e popoli. Per questo motivo, riteniamo che debbano essere fatti tutti i possibili passi affinché a Julian Assange sia riconosciuto il valore e il rango politico del suo attivismo, da sempre minacciato con ogni mezzo, che sia salvaguardata la sua incolumità, che non ci siano forzature politiche nelle procedure a cui sarà sottoposto".