Migranti a Riace: il sindaco Mimmo Lucano rinviato a giudizio

Il processo per il sindaco di Riace e altri 26 indagati per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina inizierà il prossimo 11 giugno

Mimmo Lucano

Mimmo Lucano

globalist 11 aprile 2019

Mimmo Lucano è stato rinviato a giudizio insieme agli altri 26 indagati nell'ambito dell'inchiesta Xenia sulla gestione dei migranti a Riace. La decisione è stata presa dopo sette ore di Camera di Consiglio. Il processo è stato fissato per il prossimo 11 giugno. 
Lucano, insieme agli altri 26, è indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e abuso d'ufficio.


A Lucano, ancora sottoposto al provvedimento di divieto di dimora a Riace, e alle altre 26 persone rinviate a giudizio, l'accusa contesta, a vario titolo, i reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e abuso d'ufficio.


Nessuno degli indagati era presente in aula alla lettura del dispositivo da parte del Gup, cosi' come era accaduto anche nelle cinque giornate di udienza.


L'avvocato Andrea Daqua difensore di Lucano e della compagna straniera Tesfahun Lemlem, insieme al collega Antonio Mazzone, prima che il gup Monteleone si ritirasse in camera di consiglio aveva chiesto per entrambi il non luogo a procedere.


Lucano, al terzo mandato come primo cittadino di Riace, comune della Locride diventato modello per l'accoglienza dei migranti, proprio nell'ambito dell'operazione Xenia della Procura di Locri, il 2 ottobre, era dapprima stato posto agli arresti domiciliari, misura poi trasformata nel divieto di dimora a Riace.(