"La crisi del welfare è causata dagli immigrati": polemica su libro di testo a tinte sovraniste

Il caso è stato segnalato da Baobab: secondo molti studi in realtà favorire l'immigrazione avrebbe effetti benefici sul welfare

Il libro di testo

Il libro di testo

globalist 15 aprile 2019

Baobab Experience su twitter ha segnalato che un testo scolastico di diritto ('Percorsi di diritto e Legislazione socio-sanitaria') riporta che tra le cause principali della crisi del welfare state in Europa c'è l'immigrazione dai paesi extra-comunitari.




Sulla crisi del welfare sono stati compiuti molti autorevoli studi e due di questi, della Fondazione Leone Moressa di Venezia e dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps), la realtà è esattamente l'opposto: il contributo degli immigrati al sistema del welfare italiano, specie su quello pensionistico, è fondamentale. Infatti, secondo una simulazione dell'Inps del 2017, per il 2040 senza immigrazione l'Italia avrebbe "73 miliardi di euro in meno di entrate contributive e 35 miliardi in meno di prestazioni sociali destinate a immigrati, con un saldo netto negativo di 38 miliardi per le casse dell’Inps".
Anche per le spese sanitarie il discorso è simile: uno studio recente ha dimostrato come l'aumento di un solo punto percentuale della popolazione straniera in Italia porterebbe a una riduzione della spesa sanitaria locale di 70 euro. 
Come titola Baobab, "la guerra tra poveri entra nelle scuole". Simili informazioni, date per assodate senza un valido contraddittorio, educano a una cultura dell'odio in maniera subdola e, purtroppo, non si tratta nemmeno dell'unico caso segnalato.