Piero Cividalli, ultimo italiano della Brigata Ebraica: "Il fascismo ha distrutto l'Italia"

Fiorentino, dopo le leggi razziali andò a vivere in Palestina e si arruolò per combattere il nazisfascismo. Ha parlato nel Consiglio comunale di Milano.

Piero Cividalli

Piero Cividalli

globalist 15 aprile 2019
Una notizia importantissima: Piero Cividalli, ultimo sopravvissuto italiano della Brigata Ebraica, ha portato la sua testimonianza nel corso della seduta del Consiglio Consiglio comunale di Milano.
Cividalli, nato nel 1926 in una delle famiglie antifasciste più importanti di Firenze e che in seguito si era trasferito a causa delle Leggi razziali in Palestina, si era arruolato nel 1944 come volontario nella Jewish Brigade Group, un corpo formato da volontari dell'esercito britannico noto anche come Brigata Ebraica, "con l'intento di liberare l'Italia dal giogo nazifascista", come ha raccontato lui stesso in aula.
"Sbarcato a Taranto, ho visto con i mie occhi come il fascismo aveva ridotto il Paese nella miseria più totale, non solo materialmente ma anche moralmente - ha detto Cividalli -.
Vorrei che gli italiani conoscessero la loro storia e a cosa li ha portati il fascismo".
Piero Cividalli ha voluto lasciare un messaggio di pace a tutti i presenti: "Siamo tutti cittadini del mondo e ci dobbiamo aiutare gli uni con gli altri, invece che iniziare nuove guerre".
La decisione di Piero Cividalli di arruolarsi come volontario nella Brigata Ebraica per combattere contro la dittatura nazi fascista "ci racconta come la Resistenza è stata un'esperienza collettiva - ha concluso il presidente del Consiglio comunale, Lamberto Bertolè - ma anche fatta da scelte coraggiose e di responsabilità di singole persone".