Depistaggi sulla morte di Stefano Cucchi: chiesto il processo per 8 carabinieri

Fra gli indagati anche i due comandanti dei carabinieri Alessandro Casarsa e Lorenzo Sabatino.

Stefano Cucchi

Stefano Cucchi

globalist 17 aprile 2019
La procura di Roma ha fatto richiesta di rinvio a giudizio per otto carabinieri indagati per i presunti depistaggi nell'ambito dell'inchiesta sul caso di Stefano Cucchi. Tra gli interessati della richiesta ci sono il generale Alessandro Casarsa, che allora era comandante del Gruppo Roma, e Lorenzo Sabatino, all'epoca comandante del reparto operativo dei carabinieri di Roma.
Le accuse per gli otto carabinieri, a vario titolo e a seconda delle posizioni, sono quelle di falso, favoreggiamento, omessa denuncia e calunnia. Oltre a Casarsa e Sabatino, la richiesta di rinvio a giudizio riguarda anche Francesco Cavallo, all'epoca dei fatti tenente colonnello e capo ufficio del comando del Gruppo Roma; Luciano Soligo, all'epoca dei fatti maggiore dell'Arma e comandante della compagnia Roma Montesacro; Massimiliano Colombo Labriola, all'epoca dei fatti comandante della stazione di Tor Sapienza; Francesco Di Sano, all'epoca in servizio alla stazione di Tor Sapienza; Tiziano Testarmata, comandante della quarta sezione del nucleo investigativo dei Carabinieri e il carabiniere Luca De Cianni a cui è contestato il reato di falso e di calunnia.