I vescovi toscani uniti contro il decreto sicurezza: "la Chiesa a favore di una cultura dell'integrazione"

I prelati hanno rilasciato una nota in cui dichiarano che le loro strutture continueranno ad accogliere coloro che vengono esclusi dai centri di accoglienza

Il Cardinal Betori

Il Cardinal Betori

globalist 17 aprile 2019
I vescovi toscani fanno muro contro gli effetti del decreto sicurezza di Matteo Salvini: sotto la presidenza del cardinal Betori, al termine dell'assemblea della Conferenza Episcopale Toscana che si è riunita nell'abbazia di Monte Oliveto Maggiore, i prelati hanno ribadito che "la Chiesa vuole contribuire a far crescere una cultura dell'integrazione e al superamento dell'indifferenza".
I vescovi, si legge in una nota diffusa dalla Cet, hanno espresso consonanza con il Consiglio Permanente della Cei riguardo agli "orientamenti emersi sul tema dell'accoglienza dei migranti e delle persone fragili", condividendo "in special modo l'idea che, pur rimanendo nel sistema istituzionale di accoglienza in contatto con le prefetture, si intende riservarci però la possibilità integrare i servizi con attività autofinanziate. C'è la volontà quindi di continuare ad ospitare anche le persone che potrebbero essere dimesse dai Centri di Accoglienza Straordinaria e trovarsi fuori da qualsiasi forma di protezione, perché nessuno sia escluso".