Assegnato anche a un ex brigatista il reddito di cittadinanza, scoppia la polemica

Raimondo Etro, 62 anni, brigatista rosso condannato in via definitiva nel ’99 a 20 anni e 6 mesi di carcere per concorso nella strage di via Fani e nell’omicidio del giudice Palma.

Raimondo Etro

Raimondo Etro

globalist 18 aprile 2019

Durante gli anni di piombo combatteva lo Stato e ora lo Stato lo mantiene con il Reddito di cittadinanza. Stiamo parlando di Raimondo Etro, 62 anni, brigatista rosso condannato in via definitiva nel ’99 a 20 anni e 6 mesi di carcere per concorso nella strage di via Fani e nell’omicidio del giudice Palma, ha ricevuto due giorni fa il messaggino dell’Inps.
Ha risposto così a Fabrizio Caccia del Corriere.it: «La mia vita l’ho buttata al vento, facendo però pagare il prezzo ad altri che non c’entravano niente. Perciò, se ci saranno proteste e il reddito di cittadinanza mi verrà ritirato, pazienza, non mi opporrò. Ho sempre considerato le pene che abbiamo avuto, io e tutti gli altri Br, fin troppo miti. Io il 6 marzo scorso ho fatto domanda alle Poste perché sto affogando, sono un vero povero e devo riconoscere che, dopo aver detto tante cattiverie contro Di Maio e i Cinque Stelle, il reddito per me è una boccata d’ossigeno». E il reddito d’inclusione che c’era prima? "Non sapevo neppure che esistesse".




"Mia zia Valeria morì nel 2013 e mi lasciò 55 mila euro, la sua polizza sulla vita. Ma pian piano questi soldi sono finiti, perché dopo la separazione nel 2011 vivo da solo in affitto a via della Pisana e pago 850 euro al mese, più le bollette. Sono anche invalido, operato di tumore al rene nel 2012 al San Carlo di Nancy: tra i chirurghi c’era un ex di Ordine Nuovo...". Etro temeva che per la sua condanna non potesse accedere al Rdc. E invece: «Al Caf mi hanno spiegato che solo chi ha avuto negli ultimi dieci anni una pena definitiva per mafia o terrorismo non può averlo. Infatti, ho parlato con Vito, il mio ex compagno di cella a Rebibbia dal 2002 al 2006, lui col 416bis per camorra: anche Vito ha ricevuto l’sms dall’Inps. Ha avuto il reddito». «Prenderò 780 euro, 280 come contributo per l’affitto, il resto per la spesa, potrò prelevare 100 euro al mese, di certo andranno via tutti», conclude il brigatista che non nasconde su Facebook le sue simpatie per Matteo Salvini. E il lavoro? «Magari! Sono iscritto a un centro per l’impiego dal 2017, ma fino a oggi non mi è arrivata una chiamata. Accetterei di tutto: farei le pulizie, lavorerei in un call center. Ma forse il lavoro in Italia oggi non c’è».