Landini: "Se Salvini non festeggia il 25 aprile va contro l'Italia e la storia"

Il segretario della Cgil ricorda all'estremista di destra l'abc: "Si chiama Liberazione: se non ci fosse stata la Resistenza eravamo ancora con il fascismo"

Maurizio Landini

Maurizio Landini

globalist 24 aprile 2019
Parole chiare e nette: da un lato una dittatura sanguinaria, complice dello sterminio degli ebrei, brutale contro chi si opponeva e alleata degli occupanti nazisti che uccisero moltissimi civili, comprese donne e bambini nelle numerosissime stragi,
Dall’altro chi lottava per la libertà e la democrazia.
Chi fossero i traditori della Patria, ossia i fascisti, è chiaro da decenni.
 Il 25 aprile "è la festa dell'Italia e dovrebbe essere anche la festa del Governo perché ha giurato sulla Costituzione che è nata dalla Liberazione". Così il leader della Cgil, Maurizio Landini, a margine di un incontro alla Camera del lavoro di Torino che aggiunge: "la storia è storia anche per Salvini, se gira libero e dice le cose che dice lo deve alla lotta di Resistenza e alla Liberazione, se non lo fa sta facendo una cosa grave contro il Paese e contro la sua storia".
"Il 25 aprile è festa del Paese, si chiama Liberazione se non c'era la Resistenza eravamo ancora con il fascismo, se siamo in democrazia lo si deve al 25 aprile", ha aggiunto.