Volontaria per la Sea Watch, dal comune di Bologna una medaglia al merito

La 25enne Alice Vignodelli ha ricevuto la medaglia che ha poi consegnato a Serena, una bambina di origini nigeriane nata in Italia

Alice Vignodelli

Alice Vignodelli

globalist 6 maggio 2019
Virginio Merola, il sindaco di Bologna, ha consegnato oggi la medaglia del Comune al merito civico ad Alice Vignodelli, una giovane attivista dell'associazione 'Ya Basta', che negli scorsi mesi è stata impegnata sulla nave Sea Watch 3 per soccorrere i migranti nel Mediterraneo, rimanendo per giorni in attesa di un porto dove attraccare con 32 persone a bordo salvate in mare. 
Ma è stato ciò che è venuto dopo a rendere il gesto così speciale: infatti Vignodelli decide di donare la sua medaglia a Serena Ozigbo, una bimba di origini nigeriane nata in Italia otto mesi fa, come segno di "disobbedienza civile" sia nei confronti dei provvedimenti di chiusura dei porti sia per la mancanza del riconoscimento della cittadinanza ai bambini stranieri nati in Italia.
I genitori della piccola Serena, questo il nome della bambina, sono a Bologna dal 2011, dopo essere arrivati a Lampedusa dalla Libia. In un primo momento sono stati accolti nell'ex centro allestito ai Prati di Caprara e lì hanno conosciuto Alice. "È nostra amica", spiega papà Kinglsey, che racconta di essere scappato dalla Nigeria insieme alla sua compagna per la situazione di conflitto che c'è in quel Paese. A Bologna vivono in una casa in affitto e fino a dicembre Kinglsey aveva un contratto di lavoro. "Ora sto cercando un'altra azienda", spiega.
Nel consegnarle la medaglia, Merola ha definito Vignodelli "un esempio virtuoso per la nostra città", ne ha lodato "il grande senso civico e l'umana solidarietà" dimostrata durante la missione sulla Sea Watch.
"Una lezione di umanità e obbedienza ai valori civili e costituzionali", sostiene il sindaco. Dal canto suo, Alice si schermisce e ricorda di aver appreso "con grandissimo stupore e imbarazzo" la notizia del riconoscimento, perché "stavo facendo una cosa normale e spontanea, che penso sia un dovere di tutti".
La 25enne rimarca come le missioni nel Mediterraneo "sono sempre più ostacolate" e salvare i migranti "è diventato quasi un mestiere, che però dovrebbe fare lo Stato". Vignodelli si chiede "come si sia arrivati a questo e perché si cerca di nascondere" questa situazione. "Io l'ho fatto forse per poter dire in futuro che sapevo ma non ho fatto niente", dice, sperando che la sua azione sia "da stimolo per tutti", perche' non solo in mare si salvano i migranti.
"È da terra che si decide cosa fare - afferma Alice - se seguire una legge come il decreto Salvini che è incostituzionale o contrastarla". E aggiunge: "Come non si può fare un'azione anche illegale, se serve a restare umani e ad aiutare le persone. A volte diventa quasi un obbligo. Ed è giusto quando sono gli stessi che governano a non rispettare le leggi che fanno".
Insieme a Vignodelli, viene assegnata la medaglia al merito civico anche al Centro Antartide, rappresentato dal presidente Marco Pollastri. Una realtà, come ricorda il sindaco, da tanti anni impegnata a Bologna in attività e campagne di educazione civica e ambientale rivolte alla cittadinanza e in particolare ai più giovani.
In Sala Rossa sono presenti anche la moglie e il figlio di Giampiero Mucciaccio, fondatore del Centro Antartide, scomparso nel marzo scorso, a cui Merola rivolge un pensiero commosso. "Questo premio è nel suo ricordo - aggiunge Pollastri - per continuare a essere giardinieri di civiltà".
Per il sindaco, il Centro Antartide rappresenta "la spinta gentile" caratteristica di Bologna, così come "anche le parole di Alice fanno parte dello spirito di questa città".