Ong, le navi tornano a solcare i mari per salvare i migranti

La Sea Watch e la Mare Jonio sono tornate operative dopo oltre un mese di blocco, ma la Open Arms è ancora in difficoltà

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globalist 7 maggio 2019
Sono in poche, ma alcune navi Ong sono riuscite a liberarsi dalle pastoie burocratiche che le tenevano ancorate ai porti, impossibilitate a svolgere le loro missioni umanitarie. E così nel Mediterraneo tornano a navigare alcune navi, alla ricerca di migranti alla deriva da portare in salvo. 
Tra di esse, alcune vecchie conoscenze della cronaca italiana: la Mare Jonio è partita proprio oggi da Lampedusa alla volta della zona Sar libica e pattuglierà la zona a 30 miglia dalla costa. E anche la Sea Watch torna a solcare il mare: lo annuncia la Ong tedesca, che ha vinto il ricorso contro le autorità olandesi che hanno bloccato la nave nel porto per oltre un mese. 
Torna a volare anche l'aereo Colibrì della Ong Pilotes Volontaires. Ma rimane in difficoltà la Open Arms, che dal porto di Barcellona è partita alla volta dell'isola di Lesbos, in Grecia, per portare aiuti umanitari alle persone del campo profughi. Ma la Grecia sta negando l'attracco e l'ormeggio. "Da cinque giorni fuori dal porto di Mitilini a Lesbo senza il permesso di attraccare. Nè esseri umani nè aiuti umanitaria - denuncia la Ong spagnola - La solidarietà è vietata in Europa".