Nella notte di Roma, un atto rivoluzionario della Chiesa di Francesco

Atto fuorilegge quello della notte romana, la Chiesa che sovverte l'ordine distorto che si vorrebbe imporre, ordine divisivo, cinico, feroce.

Il cardinale Konrad Krajewski saluta i migranti dopo lo sbarco dalla Diciotti

Il cardinale Konrad Krajewski saluta i migranti dopo lo sbarco dalla Diciotti

Onofrio Dispenza 12 maggio 2019

"Sabato 11 maggio, alle ore 22.00, la luce è finalmente tornata a Spin Time". Poche parole, il tono che annuncia la vittoria, tra le poche parole si legge la legittima ebbrezza per un incubo dal quale sei stato finalmente svegliato. Davvero, la luce dopo il buio. A leggere le parole affidate ai social dai 450 abitanti di Spin Time, il palazzo romano di via Santa Croce in Gerusalemme luogo di un atto rivoluzionario della Chiesa di Francesco, vengono davvero i brividi. In quel cardinale venuto da un Est che seppe cambiare il mondo, che si cala in un pozzo per attivare i contatori e restituire luce ed acqua calda a cento bambini e alle loro famiglie, c'è tutto il senso dell'epifania di un pontificato che sembra davvero opera dello stesso figlio di Dio fattosi uomo.


Atto sovversivo e rivoluzionario, atto di rivoluzionaria bontà, se si vuole prezioso, piccolo tassello di quel buonismo che oggi viene cucito sui nostri panni, sulla stessa veste bianca di papa Francesco, come fosse colpa. Atto fuorilegge quello della notte romana, la Chiesa che sovverte l'ordine distorto che si vorrebbe imporre, ordine divisivo, cinico, feroce. C'è il senso del messaggio di Cristo, il valore della prima Chiesa, la sintesi di tutti quei modi rivoluzionari di essere della Chiesa dove l'uomo è stato ed è prigioniero delle logiche distorte e delle ingiustizie. Quel che è accaduto in questa notte di inquieta primavera romana avrà un peso che non abbiamo ben calcolato, con cui faremo i conti, dovranno fare i conti quanti etichettano di buonismo gli oppositori dell'odio. Con la stessa cattiveria con la quale in un tempo che si vorrebbe far tornare si cuciva la stella di David sui panni di chi si pensava nemico da estirpare.  
 Il racconto degli abitanti di Spin Time nella sua essenzialità è bellissimo. A Spin Time non c'erano i fascisti di CasaPound amici del ministro dell'Interno. A loro acqua e luce assicurate gratis, immuni da ogni intervento di polizia. A Spin Time, polizia contro un cardinale, l'elemosiniere del Papa, che ricorda il vero senso della parola giustizia, quello altrettanto vero della parola solidarietà. Che non è solo un concetto cristiano, ma un sentire universale che si vorrebbe criminalizzare.    
L'elemosiniere del papa arrivava in via Santa Croce in Gerusalemme per ridare la luce agli occupanti, appena rientrato da un altro fronte, sempre su incarico di Francesco. Tornava da Lesbo a portare aiuti a chi si vorrebbe morto e sepolto in mare, olocausto del nostro terribile tempo. 
In via Santa Croce in Gerusalemme tornata la luce, nella notte è venuto il tempo della resistenza: "All'una di notte abbiamo resistito a un nuovo tentativo di distacco della corrente. E grazie a un presidio notturno degli occupanti e di tutte le realtà che operano a Spintime". "La luce non si spenga mai!" è il coro di Spin Time, stringetevi attorno a noi, il loro invito. "Venite all'assemblea di lunedì pomeriggio. Non lasciateci soli".
E tutto torna, torna l'odio e il veleno dei cosiddetti sovranisti, dei loro fiancheggiatori che, all'interno della Chiesa e contro la Chiesa, provano a intaccare e sfregiare il papato di Francesco. Il papa venuto da un Sud lontano, figlio di italiani costretti dalla povertà ad emigrare, è un nemico giurato e pericoloso di quella inquietante entità che nel mondo opera a più livelli e con una potenza di fuoco mai vista per imporre un ordine diverso all'umanità. Dividendo, mettendo gli uni contro gli altri, separando per colore, per fede, per palpiti del cuore.


La Chiesa di Francesco, che un passo alla volta ma inarrestabile, pur con qualche singhiozzo, ha fatto sicuramente pulizia dell'orrido che si era insediato al suo interno, va avanti con coraggio contro questa inquietante entità sovranazionale che promuove ed arma personaggi laidi. Sull'immigrazione e su tant'altro da un lato c'è Francesco al fianco si chi si indigna e resiste, dall'altro poteri oscuri che sono ancora tutti da scoprire, diventati ogni giorno più pericolosi. Ma la notte di Roma segna una possibile diversa sorte alla guerra tra umanità e terrore dell'odio.