Sgombero a Giugliano. Stasolla, 21 luglio: "È allarme umanitario"

Circa 450 rom, di cui oltre un centinaio di minorenni, sono stati allontanati dall’insediamento in provincia di Napoli, ma secondo l’associazione non è stata offerta nessuna soluzione alternativa.

Sgombero a Giuliano

Sgombero a Giuliano

“Allarme umanitario” a Giugliano, in provincia di Napoli, dove il Comune ha sgomberato 450 rom che vivevano in un insediamento. La denuncia è di Carlo Stasolla, presidente dell’associazione 21 luglio che su Facebook racconta la situazione attuale delle famiglie sgomberate. “Sono tornato stanotte da Giugliano - scrive Stasolla -. Da 48 ore, 450 rom, sgomberati già tre volte, sono senza tetto, senza corrente elettrica, senza acqua, senza possibilità di cucinare. Mancano pannolini e latte per neonati”. Secondo quanto riporta il presidente della 21 luglio, da 24 ore le famiglie sgomberate “sono accampate in un'area industriale abbandonata dove, secondo quanto affermato dalle autorità giuglianesi, possono restare sino a domani mattina”.  


Tra gli sgomberati anche una cinquantina di bambini con meno di sei anni, mentre sono 105 i minorenni tra i 7 e i 14 anni. “Il Comune di Giugliano è irremovibile - spiega Stasolla sui social -: dal territorio comunale se ne devono andare, malgrado siano quasi tutti residenti. Nei prossimi due giorni è anche prevista pioggia intensa”. L’associazione 21 luglio sta seguendo il caso sin dall’inizio con sopralluoghi sul posto. “Malgrado le rassicurazioni fornite da rappresentanti dell’amministrazione comunale che avevano assicurato che lo sgombero si sarebbe svolto solo a seguito dell’offerta di contributi economici una tantum per il reperimento di soluzioni abitative - si legge in una nota dell’associazione -, l’insediamento è stato sgomberato senza che alle persone venisse offerta nessuna soluzione alternativa”. 


Secondo quanto riporta l’associazione, infatti, “le famiglie con i loro furgoni e le roulotte si sono quindi allontanate dal campo portando con loro solo i beni essenziali e in queste ore stanno cercando un posto dove potersi trasferire ma le forze dell’ordine poste al loro seguito impediscono qualsiasi loro stazionamento all’interno del territorio comunale - aggiunge la nota -. Dalle numerose testimonianze raccolte emerge come già nei giorni scorsi rappresentanti dell’amministrazione di Giugliano avevano paventato l’ipotesi di cancellare le famiglie dall’anagrafe comunale sollecitando con forza alle stesse un loro trasferimento in altri comuni limitrofi”.


 


“Dopo i fatti di Torre Maura a Roma, la vicenda di Casal Bruciato avvenuta nella Capitale, un altro tassello si aggiunge al pericoloso quadro emergenziale”che in Italia si sta costruendo attorno alla ‘questione rom’ - spiega Stasolla -. Non è più il colore politico a creare distinguo nella gestione della comunità rom in emergenza abitativa ma sempre più trasversalmente giunte diverse politicamente e territorialmente, appaiono unite nel promuovere una politica gravemente lesiva dei diritti umani fondamentali”.