Palermo, striscioni degli studenti controllati dalla Digos: "niente slogan contro Salvini"

Il fattaccio avviene all'ingresso dell'aula bunker di Palermo, dove si è tenuta la commemorazione per Giovanni Falcone e dove era atteso il ministro

Aula Bunker

Aula Bunker

globalist 23 maggio 2019
Salvini è terrorizzato dagli striscioni e i suoi nemici principali sono, a quanto sembra, i ragazzini e la scuola laica, libera e antifascista: oggi, all'ingresso dell'aula bunker di Palermo dove si è tenuta la cerimonia di commemorazione per Giovanni Falcone, un agente della Digos in borghese trattiene gli studenti che partecipano in scolaresca per controllare i loro striscioni. Lo fa in maniera gentile, col sorriso, "per non turbare i ragazzi" spiega. Evidentemente, dalla storia della professoressa Rosa Maria Dell'Aria, hanno imparato che le cose vanno fatte più di soppiatto, che le libertà si erodono meglio se si agisce col sorriso in faccia che col manganello in pugno. 
"Ci sono striscioni anti-Salvini?" chiede l'agente, sempre sorridendo. Non ce ne sono. Perché oggi, nonostante la presenza ingombrante del Ministro proprio nell'aula bunker, non si dovrebbe parlare di lui. Eppure, la sua propaganda è riuscita a rendersi protagonista anche di una giornata come questa. In modo subdolo, intimidatorio e, sarebbe il caso di dirlo, mafioso.