"Voglio le patatine": la piccola Noemi torna alla normalità

La bimba, ferita da un proiettile volante durante un agguato in centro a Napoli, ha dovuto indossare un busto per riallineare le vertebre e immobilizzarla al meglio

Noemi e i suoi genitori

Noemi e i suoi genitori

globalist 30 maggio 2019
Patatine fritte e bambole: sono queste due cose, le più amate dai bambini, che la piccola Noemi chiede a mamma e papà dopo essere uscita dal reparto di rianimazione del Santobono di Napoli. Una ritorno alla normalità dunque, anche se quando vede i medici in lontananza piange a dirotto e ripete "Mio Dio, mio Dio" perché teme nuove medicazioni. La bimba, di quattro anni, è rimasta ferita da un proiettile volante durante un agguato in centro.
Come riportato da "Il Mattino", dopo una nuova Tac, gli specialisti che hanno in cura Noemi hanno deciso di metterle un busto per riallineare le vertebre e immobilizzarla al meglio. Ma questa decisione dei medici non indica alcun peggioramento delle sue condizioni. La piccola sta meglio, non è più confusa e ha ripreso a parlare molto bene. Non sembrerebbe ricordare niente della sparatoria in cui è rimasta coinvolta. 
Il nonno, Alessandro Esposito, racconta: "Noemi ha sempre la mamma accanto ma chiede continuamente anche di me e della nonna. Ci sentiamo spesso con le video-chiamate: parla con noi e guarda con gioia la sorellina più piccola.
Intanto, sul fronte dell'inchiesta, si rafforza la pista della vendetta in un regolamento di conti tra cosche della periferia orientale di Napoli. Inoltre, dopo l'arresto lampo di Armando e Antonio Del Re (ritenuti responsabili dell'agguato), si è resa necessaria una nuova misura cautelare a loro carico. Attualmente sono detenuti a Rieti e a Bologna.