Nazisti e fascisti, la personificazione del male che non può cambiare

La senatrice a vita Liliana Segre sgomenta perché quelle idee razziste e di morte stanno ritornando

Liliana Segre

Liliana Segre

globalist 4 giugno 2019
Lei è sopravvissuta all'Olocausto. Chi sono i fascisti e i nazisti lo ha sperimentato sulla sua pelle e con l'assassinio di molti suoi cari. Per questo la sua amarezza e il suo sgomento sono fortissimi mentre gli eredi politici del nazismo e del fascismo avanzano nelle elezioni in Europa e sono sempre più aggressive.
"Certi segnali oggi non si ha paura di mostrarli, pubblicarli, pubblicizzarli, fotografarli ma fino a pochi anni fa sarebbe stato osceno mostrare sentimenti che ricordavano, addirittura a un livello così alto, atmosfere di un tempo. Erano persone che subito dopo la seconda guerra mondiale non avrebbero potuto continuare a dire di essere fascisti, nazisti o dimostrare quei simboli che invece sono stati sdoganati da qualche anno".
Lo ha detto la senatrice a vita e superstite dell'Olocausto, Liliana Segre, ospite del 'Diario di Papa Francesco' su Tv2000 commentando il clima politico che vive l'Europa e il ritorno di alcuni episodi di antisemitismo.
"Ho sempre immaginato- ha aggiunto la Segre a Tv2000- che certi segnali fossero sopiti perché non si possono cambiare le persone o popoli interi da un giorno all'altro solo perché scoppia la pace e finisce la guerra. Quelle persone che fino a ieri erano la personificazione del male altrui fuggono, spariscono, si mimetizzano, cambiano nome, atteggiamento e talvolta anche faccia. Ci fu anche qualcuno che cambiò i propri lineamenti. Ma queste persone non possono cambiare la loro coscienza e il cuore. Questi restano uguali".